VeronaAvete due giorni a disposizione e non sapete dove andare? Allora vi suggeriamo di visitare Verona, conosciuta con l’appellativo di “città degli innamorati” grazie alla popolarissima tragedia di William Shakespeare che narra dell’impossibile storia d’amore tra due giovani appartenenti a famiglie da sempre nemiche i Montecchi e i Capuleti. Il periodo più romantico per visitare Verona è la settimana di san Valentino, quando la città si riempie di cuori rossi, luminarie a tema e vengono organizzati eventi per le coppie come: due cuori a tavola, un cuore di baci o la Giulietta e Romeo half marathon; la città può essere oggetto di visita anche in occasione delle numerose fiere che vengono organizzate durante l’anno. Grazie alla sua storia millenaria, Verona è ricca di monumenti e opere d’arte al punto che nel 2000 è stata nominata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

 

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langheL’itinerario suggerito parte da Alba capoluogo delle Langhe per terminare ad Acqui Terme conosciuta con l'appellativo di "città bollente". E’ un viaggio da intraprendere in autunno, in inverno o agli inizi della primavera quando le dolci colline si riempiono di colori e suggestioni. E’ indicato agli amanti della buona tavola e del vino, che potranno visitare antiche cantine e degustare gli ottimi vini del territorio oppure sedersi in uno dei numerosi ristoranti e gustare piatti tipici della tradizione locale. Una sosta che non vi deluderà potreste farla a Calosso, unendo la visita ad una bella azienda vinicola che da quattro generazioni produce dell’ottimo vino (parliamo dell’azienda agricola Scagliola)  e che personalizza le splendide etichette delle sue bottiglie in base alle esigenze dei clienti, al soggiorno in una bellissima villa vacanza, valida alternativa agli hotel, soprattutto se viaggiate con bambini e ragazzi o se siete un gruppo di amici. La villa, accogliente e funzionale, si trova a qualche centinaio di metri dall’azienda, tra bellissimi vigneti, in posizione ideale per visitare tutte le zone descritte nel nostro itinerario ed ospita fino ad 8 persone. Per informazioni: maria.anderson@directit.com.au.Calosso
Da non perdere un pomeriggio in uno dei moderni centri termali di Acqui Terme dove potrete rilassarvi e farvi coccolare con qualche trattamento speciale oppure scegliere di soggiornare in città ed aderire a qualche pacchetto a tema. L'itinerario si adatta bene agli sportivi che potranno fare passeggiate o cicloturismo in un saliscendi d'emozioni tra le morbide colline. Le Langhe ed il Monferrato con i loro castelli, i loro vigneti e i loro paesaggi carichi dei colori e delle suggestioni della nebbia sicuramente non deluderanno gli amanti della fotografia. Il percorso suggerito può essere unito all'itinerario "Langhe terre di vini e colline".

 

 

Itinerario

L'itinerario parte da Alba capoluogo delle Langhe
Alba - Barbaresco / Visita al borgo e all'enoteca / Distanza 10 km / Tempo di viaggio stimato 15 minuti
Barbaresco - Neive /Visita al borgo annoverato tra i più belli d'Italia / Distanza 4 KM / Tempo di viaggio stimato 10 minuti
Neive - Canelli / Visita alla città e alle sue cantine sotterranee / Distanza 21 KM / Tempo di viaggio stimato 30 minuti
Canelli - Nizza Monferrato /Visita alla città e al Museo / Distanza 10 KM / Tempo di viaggio stimato 15 minuti
Nizza Monferrato - Mombaruzzo /Visita al Borgo / Distanza 10 KM / Tempo di viaggio stimato 15 minuti
Mombaruzzo - Acqui Terme / Visita alla città e alle sue Terme / Distanza 16 KM / Tempo di viaggio stimato 24 minuti

calosso Un po' di storia

L'area venne abitata sin dall'età del ferro da tribù liguri, che in seguito alle invasioni galliche contribuirono al formarsi della cultura celtoligure. Nel 179 a.C. con l'espansione dell'Impero Romano tutta la zona venne sottoposta al dominio romano ed alcune città come Alba e Asti in epoca augustea vennero erette a Municipio. Con la caduta dell'impero romano tutta la zona venne sottoposta alle invasioni ed ai saccheggi dei saraceni mentre a partire dal XIII secolo le varie casate dei  Visconti, dei d'Angiò, dei Marchesi di Monferrato e dei Gonzaga si avvicendarono al governo del territorio fino a quando passò sotto il dominio dei Savoia. Durante le dominazioni il territorio venne suddiviso in numerosi feudi appartenenti a nobili famiglie come gli Incisa, i Del Carretto, gli Spinola e i Doria ai quali si deve la costruzione delle numerose torri e fortezze che costellano le colline ed evocano il clima di continua belligeranza che ha contraddistinto la storia di questa parte del Piemonte.

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Ufficio del turismo: Via Roma, 35

Custodito come una perla rara in un insenatura dell’omonimo promontorio, Portofino con la sua costa di intatta bellezza, le sue case dai colori pastello, il suo pittoresco porticciolo è celebre meta del Jet Set internazionale. Intorno al borgo, fanno capolino, da un'incontaminata macchia mediterranea, piccoli borghi marinai raggiungibili a piedi attraverso percorsi naturalistici che regalano suggestivi panorami. Il borgo, di origini romane, si sviluppa attorno a Piazza Martiri dell’Olivetta, meglio conosciuta come “Piazzetta”, sulla quale si affacciano le boutique delle firme più prestigiose, gioiellerie, case d’asta  bar e gelaterie, non perdetevi una sosta per un caffè o un aperitivo in uno dei vari locali quali potrete osservare il passeggio di nobildonne, divi del cinema o l’attracco di qualche magnifico Yact.  Intorno al borgo, nascoste dalla folta vegetazione  di lecci e pini d’Aleppo, sorgono ville dai nomi suggestivi tra queste Villa Altachiara edificata dallo scopritore della tomba di Tutankhamon, per questo maledetta. Sulla sinistra alle spalle della piazzetta sorge la chiesa di San Martino edificata nel XII secolo in stile romanico lombardo, in posizione dominante, sul promontorio del Capo, sorge invece la chiesa di San Giorgio che custodisce le spoglie del Santo. Dalla chiesa con una passeggiata di circa 10 minuti è possibile raggiungere Castel  Brown dal 1961 di proprietà del comune di Portofino. Nel parco del castello ha sede il centro internazionale di scultura all’aperto con opere di Pomodoro, Messina, Marrai e altri artisti contemporanei. Sia il castello che il parco sono visitabili:

Orari: Aprile/Ottobre 10-19, Novembre/Marzo solo Sabato e Domenica 10-17
Prezzi: Intero 5€
Sito di Castel Brown
Sito del parco-museo 

Da Portofino partono diversi percorsi naturalistici tracciati all'interno del comprensorio del parco protetto, attraverso 13 km di costa vi permetteranno di godere degli odori e dei colori della folta vegetazione che si getta nel blu delle acque. Tutti i percorsi richiedono calzature adeguate e alcuni un certo allenamento come il percorso che collega Portofino, San Fruttuoso, San Rocco e Camogli  per il quale sono richieste 5 ore di cammino. Per maggiori dettagli vi consigliamo di visitare il Sito del Parco

Portofino grazie alla creazione dell’area marina protetta è diventata meta di numerosi sub che possono immergersi nelle limpide acque di Punta Chiappa, dove furono rinvenuti resti romani, oppure a Punta Torretta per ammirare le colonie di corallo rosso e le gorgonie. Per i sub meno esperti è possibile immergersi a punta dell’indiano.  Numerosi e molto qualificati sono i diving center della zona che potranno accompagnarvi in immersioni anche a San Fruttuoso, San Rocco  o Camogli.

Dove alloggiare:

Soggiornare a Portofino è sicuramente un'esperienza molto piacevole, viste le dimensioni del borgo l'offerta non è volto vasta ed inoltre i prezzi sono piuttosto elevati. Molto più facile è trovare strutture nei centri limitrofi come Santa Margherita Ligure o Camogli. Di seguito alcuni link:

Aree sosta Camper     
Campeggi e Agriturismi
Hotel

Dove Parcheggiare:

Uno dei punti deboli di Portofino sono i parcheggi, è possibile parcheggiare all'area di parcheggio gratuita lungo la strada che da Santa Margherita porta a Portofino e poi raggiungere il borgo a piedi oppure se siete disposti a spendere 5€ all'ora parcheggiare al parcheggio coperto di Piazza Martiri della Libertà. Altrimenti è possibile parcheggiare la macchina alla stazione di Santa Margherita e da lì prendere uno degli autobus per Portofino che partono ogni 20 minuti.

Cucina

Durante il soggiorno vi consigliamo di prendervi un attimo di pausa e assaggiare una deliziosa focaccia ligure oppure un buon piatto di trofie al pesto. Essendo in località di mare potrete assaporare qualche gustoso piatto di pesce come le acciughe fresche al finocchio o la buridda di pesce con il riso. Non dimenticatevi che nella zona del Tigullio vengono prodotti vini bianchi e rossi di eccellente qualità, tra questi citiamo: il Tigullio bianco frizzante oppure fermo, il Vermentino del Tigullio, il Moscato del Tigullio o il Moscato Passito del Tigullio. 

 

L'itinerario suggerito può essere fatto in un fine settimana oppure come escursione nell'arco di una vacanza più lunga nella nota località ligure. Se si opta per un fine settimana, può essere fatto in qualsiasi periodo dell'anno grazie al clima mite dovuto alla splendida posizione. Come punto di partenza dell'itinerario abbiamo scelto Bordighera, nella quale non vi sarà difficile trovare un buon posto dove soggiornare. Il resto dell'itinerario si snoda nell'entroterra Ligure attraverso borghi ricchi di storia e di tradizioni.

Itinerario

Bordighera - Seborga / borgo medioevale, museo degli strumenti musicali / Distanza 12 KM / Tempo di viaggio stimato circa 20 minuti
Seborga - Dolceacqua / borgo medioevale con le sue botteghe, castello, parrocchiale / Distanza 24 KM / Tempo di viaggio stimato circa 40 minuti
Dolceacqua - Apricale /Borgo, Castello / Distanza 5 KM / Tempo di viaggio stimato 10 minuti
Apricale - Pigna / Borgo, Parrocchiale / Distanza 10 KM / Tempo di viaggio stimato 15 minuti

 

L’itinerario proposto si snoda in Cadore, terra che affascina i visitatori per le tinte forti e vivaci dei suoi  paesaggi. La storica regione, posta all'interno della provincia di Belluno, regala ai turisti in ogni stagione, scenari dai colori senza eguali, i boschi di larici, di abeti e di frassini in autunno si colorano di tonalità che vanno dal rosso rubino all’oro, mentre in estate assumono sfumature che vanno dal verde smeraldo all’intenso verde scuro che contrasta con le acque blu del lago di Centro di Cadore. Il cuore della vita politica, culturale e amministrativa dei 22 comuni del Cadore è Pieve città che a dato i natali a Tiziano Vecellio. Solo visitando la città e i suoi dintorni ci si può rendere conto di quanto la natura abbia condizionato Tiziano considerato non a caso il più grande colorista della storia. Il suggestivo itinerario vi porterà attraverso i luoghi dove visse e lavorò Tiziano con gli allievi della sua bottega.

 

 

 

pistoiaL'itinerario parte da Pistoia e dalla vicina Fattoria di Celle, particolare museo a cielo aperto adatto agli amanti dell'arte moderna, per toccare la città di Quarrata con la sua villa medicea La Magia e il borgo medioevale di Collodi con lo storico Giardino Garzoni. Tappa fondamentale del giro è l'elegante città di Montecatini Terme con i suoi stabilimenti termali di stile rinascimentale, i suoi giardini e le sue vie ricche di negozi.

 

L'itinerario che vi proponiamo, della durata di due-tre giorni, si propone di darvi una assaggio delle eccellenze e delle differenti vocazioni di questo ricchissimo territorio.

Il nostro programma prevede un soggiorno nella città di Biella se però viaggiate in camper cliccate qui per avere un elenco delle aree di sosta in zona, al lago di Veverona una bella area sosta è "Il Salice".
Di seguito alcuni luoghi che noi vi suggeriamo di visitare, visto le brevi distanze potete scegliere voi quelle che preferite e come abbinarle:
- Visita alla città di Biella e shopping nei suoi Outlet sulla Strada Trossi
- Santuario di Oropa dove non potrete fare a meno di gustare un ottimo piatto di "polenta concia"
- Parco la Burcina
- Riserva Naturale Speciale della Bessa con la sua suggestiva miniera d'oro di epoca romana
- I Ricetti in particolare quello di Candelo e Magnano
- Lago di Viverone passando per la strada reale dei vini con sosta a Magnano

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MontalcinoArroccato su una bella collina del senese, all’interno dello splendido Parco Naturale della Val d’Orcia, tra pettinate vigne di Brunello, Montalcino vi accoglierà nel suo borgo medievale, chiuso da una possente cinta muraria e dominato dalla sua fortezza trecentesca. È un luogo antico, famoso per i suoi raffinati vini rossi già dal XV secolo, anche se il Brunello, grazie al quale oggi Montalcino è nota in tutto il mondo, risale in realtà al 1888, quando Ferruccio Biondi Santi decise di utilizzare i vitigni di Sangiovese per la tradizionale ricetta del Chianti.
Montalcino è anche un luogo di tentazioni, dove l’enogastronomia è un trionfo di profumi ed uno spettacolo per gli occhi e chi cercherà di resistere ai richiami del buon vino e della buona tavola sarà comunque tentato dalla straordinaria offerta di prodotti artigianali che la città offre ai suoi turisti.
Di bottega in bottega, con qualche sosta nelle sue accoglienti caffetterie e nei suoi raffinati wine bar, si arriva fino alla fortezza. Dai bastioni della sua Rocca, costruita intorno al 1361, si apre una spettacolare vista di tutta la zona circostante: dal Monte Amiata fino a Siena, lo sguardo riesce ad abbracciare tutta la Val d’Orcia, fino alle colline della Maremma.

A pochi chilometri di distanza da Montalcino, inoltre, due antichissimi luoghi di culto, Sant'Antimo e San Galgano, vi accoglieranno tra le loro mura secolari in una atmosfera di intima bellezza.

 

Cenni storici

Montalcino, il cui nome con tutta probabilità ha origine dal latino Mons (Monte) e ilex (leccio), dagli alberi di leccio che caratterizzano l’intera zona, sorge su un’area in cui sono state rinvenute suppellettili in pietra ed arnesi utilizzati da popolazioni preistoriche tra il 31.000 e il 30.000 a.C. L’area fu abitata in modo stanziale già nel VI secolo a.C., come attestano i reperti etruschi rinvenuti a Poggio alla Civitella, a circa 3 Km dall’attuale città. Altre testimonianze indicano che nei secoli successivi il villaggio si dotò di una imponente fortezza a difesa dalle frequenti incursioni dei barbari e dei saraceni, fortezza abbandonata durante il III secolo a.C. Il primo documento che cita Montalcino è un atto del 715 d.C. firmato da Liutprando, re dei Longobardi. Dal IX secolo la storia della città si lega a quella della vicina abbazia di sant’Antimo, di cui divenne possedimento.
Nel 1462 Montalcino venne elevata al grado di città ed eretta a Diocesi. Durante tutto il medioevo, visse le contese tra Siena e Firenze fino alla resa di Siena ai Medici nel 1555. Gli esuli senesi, guidati da Pietro Strozzi, si rifugiarono nella fortezza di Montalcino e proclamarono la Repubblica di Siena in Montalcino, che governò fino al 1559, quando la città divenne parte del Granducato di Toscana, fino all’annessione nel regno d’Italia, avvenuta con il plebiscito del 1860. Molte delle opere architettoniche di epoca medioevale, a cominciare dalle mura di cinta con le loro porte originali, sono tutt’ora visibili all’interno di Montalcino.

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Un week end a Tarquinia può essere l’occasione per entrare in contatto con l’antica civiltà etrusca, che in questa zona ha lasciato parecchie  tracce, le più evidenti nella Necropoli dei Monterozzi dove rimarrete incantati dallo splendore e dalla raffinatezza dei dipinti che ornano le tombe. Da non perdere il museo dove sono custoditi numerosi reperti di epoca etrusca molti dei quali provenienti dalla Necropoli dei Monterozzi. Un week end a Tarquinia può essere anche l’occasione per prendersi qualche ora di relax e un po' di tintarella nelle splendide spiagge di Riva di Tarquinia, dove sicuramente non rimarrete delusi dalle moderne strutture degli stabilimenti balneari. Se invece amate il golf potrete recarvi nel rinomato campo del Tarquinia Country Club. La zona dispone di molti locali notturni dove potrete tirare fino a notte fonda se invece preferite una cena romantica numerosi sono i locali lungo mare.

Coordinate GPS: 42.25418459999999, 11.757568399999968
Ufficio del Turismo: Barriera San Giusto

 Itinerario

Tarquinia - Lido di Tarquinia distanza circa 5 chilometri

Terre dei trabocchi

Ci siamo conosciuti in occasione dell'Iniziativa "TRE TERRITORI: Canavese (TO), Follonica (GR), Lanciano (CH)" e con le Terre dei Trabocchi è stato colpo di fulmine!
Abbiamo così deciso di condividere questa nostra passione proponendovi la trascrizione integrale di un itinerario
proposto dal social media team delle Terre dei Trabocchi, progetto per la promozione e valorizzazione turistica del
territorio.
48 ore nelle Terre dei Trabocchi: Lanciano, Rocca San Giovanni e San Vito è un primo assaggio: sul sito
www.visitterredeitrabocchi.it altri itinerari e puntuali informazioni per conoscere questa terra che, come
noi, non vedrete l'ora di incontrare.

….Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare….

                       Francesco Petrarca 1358, Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem

Genova, bellissima città affacciata sul mar ligure, con la sua storia e le sue tradizioni legati fin dall’antichità alla grande marineria e al commercio, fu per otto secoli la capitale di una grande, ricca ed orgogliosa Repubblica Marinara, ruolo che le valse gli appellativi di “La Superba”, “La Dominante dei mari” e la “Repubblica dei Magnifici”. Forti di questa tradizione, furono genovesi molti dei più avventurosi navigatori ed esploratori, come Lanzerotto Malocello che scoprì le Isole Canarie, Antonio da Noli che si avventurò per primo in quelle di Capo Verde, Antonio Alfante che fu il primo ad attraversare il deserto del Sahara, per arrivare a Cristoforo Colombo che giunse a toccare le coste del nuovo mondo. Inevitabili le invidie che Genova seppe suscitare e i temibili avversari che si trovò a fronteggiare e, spesso, a vincere e a dominare. Lo stesso Dante non gli perdonò mai la sua vocazione ghibellina e nel Canto XXIII dell’Inferno, così condanna i suoi cittadini: “Ah Genovesi, uomini diversi/ d’ogni costume e pien d’ogni magagna/ perché non siete voi dal mondo spersi?”. Oggi è una città tutta da scoprire, arrampicata com’è tra mare e collina: un anfiteatro naturale illuminato da quella luce speciale che solo la prossimità dell’acqua sa dare e con lo splendido microclima di cui gode l’intera riviera ligure. Il suo bellissimo centro medioevale, i suoi splendidi palazzi, i suoi stretti caruggi dai nomi suggestivi, i suoi accoglienti caffè, l’invitante profumo delle sue focacce e lo splendido acquario sono così irresistibili, che metteranno facilmente d’accordo grandi e piccoli.
Sarà una scoperta anche per chi ama il design: grazie all’impegno dell’architetto genovese Renzo Piano, infatti, la città negli ultimi decenni si è andata trasformando in una sorta di capitale italiana dell’architettura moderna. Dal recupero del porto Antico al Bigo, dalla grande sfera-serra alle stazioni della metropolitana, fino ai progetti di riqualificazione del centro storico, l’impressione che si ha della città è quella di un organismo vivace e tenace, che affonda le sue radici in un glorioso passato, che vive il presente valorizzando le sue risorse e che si proietta nel futuro con stile e creatività.

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Un weekend a Trento rappresenta l'occasione per visitare la città con le sue vie ricche di architetture romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche e al famoso Palazzo del Buonconsiglio ma, anche di visitare i vicini castelli di Avio e di Thun. Potrete intraprendere il viaggio in estate oppure in inverno, magari in occasione dei pittoreschi mercatini di Natale quando la città si riempie di luminarie e bancarelle dove poter acquistare belli e singolari rigali di manifattura artigianale per la famiglia o gli amici. La città, che secondo la tradizione deve il suo nome al tre monti che la circondano Bondone, Casilio e Marzola, negli ultimi anni grazie ad un'attenta politica del territorio è divenuta una meta turistica molto apprezzata e numerose sono le attività che si possono effettuare nel suo territorio come sciare sulle piste del monte Bodone o spingersi nella valle dei laghi tra questi: il bacino di terlago, Santa Massenza, Lasino e Calavino, 

Trento - Castello di Avio / distanza 48 chilometri

Trento - Castel Thun /  distanza  29 chilometri

 

Pubblicato in Week end a Trento
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