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Ravello

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Ravello Ravello

Azienda Informazioni Turistiche: Via Roma 18 Bis

Posta di fronte alla meno nota Scala, Ravello è una delle perle della costiera amalfitana, scrigno di tesori storici, artistici ed architettonici. Grazie ai suoi splendidi panorami, alla sua deliziosa piazzetta, alle sue strette viuzze ed alle splendide ville Rufolo e Cimbrone, ha negli anni colpito politici, personaggi del cinema ed artisti come Boccaccio che lo menziona nel Decamerone e Richard Wagner che nel Parsifal identifica il giardino Klingsor con quello di villa Rufolo. RavelloLa città, di antiche origini, si pensa venne fondata da famiglie dell’aristocrazia romana, che impaurite dalle invasioni barbariche si rifugiarono sui Monti Lattari, ricchi d’acqua e di vegetazione. Nel corso dei secoli, grazie anche ai commerci con l’oriente, divenne una ricca e potente città oltre a sede vescovile. I suoi palazzi, le sue chiese e le sue fiorenti botteghe furono protette da tre ordini di mura al di fuori delle quali si estendevano case coloniche e campi coltivati. A partire dal XVI secolo una concomitanza di eventi come guerre, pestilenze e il progressivo abbandono da parte delle nobili famiglie fece cadere la città in un lungo stato di declino dal quale si risollevò solamente nell’800 quando venne scoperta dal turismo internazionale. Da Vedere:

 

Il Duomo

Posto in cima ad una breve scalinata, dalla quale domina la piazza del paese, il duomo venne fondato nel 1086 dal vescovo Orso Papirio. Nel 700  venne decorato in stile barocco, mentre 1786 venne distrutto l’antistante portico del quale ne rimangono solamente 4 colonne. Di fianco alla facciata si erge il campanile  del XIII secolo ornato da bifore ed archi intrecciati. Da una splendida porta in bronzo, opera di Barisano da Trani del 1179, si entra nel duomo a tre navate divise da colonne e pilastri. Di particolare pregio sono l’ambone di derivazione bizantina e il pergamo opera di Nicolò di Bartolomeo del 1272. La cripta ospita il Museo del Duomo.

RavelloVilla Rufolo

Magnifica location fuori dal tempo, che riesce ogni anno ad incantare migliaia di turisti, gemma del patrimonio artistico ed architettonico della città la villa è attualmente gestita dalla “Fondazione Ravello”. Appartenuta per secoli alla nobile famiglia Rufolo che la fece edificare probabilmente intorno al XIII secolo, la villa dispone di una serie innumerevole di ambienti dai quali si accede tramite la torre quadrata posta sulla piazza del duomo. Nel periodo di massimo splendore arrivò ad avere più locali di quanti siano i giorni dell’anno, questo immenso patrimonio è però stato in parte distrutto dell’incuria e dal tempo, mentre un’altra parte è stata conservata fino ai giorni nostri grazie all’opera dell’industriale scozzese Francis Neville Reid, proprietario tra il XIX e il XX secolo. Il viale dopo la torre d’ingresso conduce allo splendido chiostro, successivamente si incontra la torre maggiore alta 30 mt. anticamente collegata alla Sala dei Cavalieri della quale oggi ne rimangono sono alcune tracce. Lo splendido giardino, esaltazione del romanticismo ottocentesco, si sviluppa su due livelli in un susseguirsi di piante esotiche, alberi e aiuole fiorite. Dalle terrazze del giardino si gode di un suggestivo panorama sulla Costiera Amalfitana. Il Belvedere del Giardino ogni anno ospita il Ravello Festival con un palco proteso nel vuoto montato di stagione in stagione. I saloni della villa ospitano tutto l’anno mostre ed eventi.

Orari: tutti i giorni 9-21
Ingresso: Intero 5€, Ridotto 3€
Sito Web 

RavelloVilla Cimbrone

La villa venne costruita ai primi del ‘900 da uno dei tanti turisti inglesi innamoratosi della “terra delle sirene” Lord Grimthorpe, su di un vasto podere “cimbronuium” noto fin dall’epoca romana. Il nobile inglese arrivò a Ravello per curare un grave forma depressiva dovuta alla prematura morte dell’amatissima moglie, stimolato dalla gioia che gli procurava questo incantevole sito acquistò i resti di una villa patrizia appartenuta ai Fusco con l’intento di farne “il luogo più bello del mondo”. Grazie al lavoro ed all’impegno di Nicola Mansi, al quale vennero affidati i lavori di recupero, e ad un felice connubio tra tradizione paesaggistica inglese ed italiana la villa si trasformò in un paradiso incantato. Sapiente è stata la scelta di mescolare la ricca vegetazione autoctona con piante esotiche ed elementi decorativi come fontane, ninfei, tempietti, statue e padiglioni. Di particolare interesse artistico sono il Chiostro, la Cripta e la Tea-Room mentre particolarmente scenografici sono il Viale dell’Immenso, il terrazzo delle rose e la superba Terrazza dell’Infinito dalla quale si gode di uno dei panorami più belli al mondo. Attualmente una parte della villa è stata trasformata in hotel.

Orari: tutti i giorni dalle 9 al tramonto Ingresso: Intero 7€

Sito Web 

 

Ravello

Auditorium Niemeyer

Da piazza del Duomo, superato il breve tunnel si giunge all’auditorium, modernissima opera dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, le cui avveniristiche forme tondeggianti, poste al fianco della collina, non smettono di suscitare elogi e critiche. Suggestivo il panorama che si gode dal belvedere dell’auditorium ornato da moderne sculture. La costruzione venne edificata tra il 2008 e il 2010 con una capienza massima di 500 persone.  Il 31 gennaio 2010 Lucio Dalla vi tenne il concerto inaugurale.

 

Museo del Corallo Camo

Il museo sorge presso l’omonima ditta e conserva oltre 600 preziosi pezzi manufatti tra i quali una Madonna Assunta del XVI secolo, un Cristo del XVII secolo e una tabacchiera con camei in stile Luigi XVI.

Ubicazione: Piazza Duomo, 9 Orari e ingresso: consultare il sito
Sito Web 

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