Portogallo

Arroccato in cima alla rupe, il forte domina l’ingresso alla Valle, costituendo con la sua imponente struttura, un’inespugnabile sbarramento. Le origini del Forte risalgono sicuramente al periodo preromano, quando sull'altura esisteva un presidio fortificato, utilizzato anche in epoca Romana. Intorno all'anno 1000 il Forte appartenne al visconte di Boso (capostipite degli Challant), ma nel 1234 venne espugnato da Amedeo IV, rimanendo di proprietà dei Savoia fino alla resa a Napoleone, avvenuta il 1 giugno del 1800.Forte di Bard
Durante il periodo di appartenenza alla casa Savoia il forte venne utilizzato come presidio di artiglieria del Ducato. L'edificio venne fatto radere al suolo da Napoleone ma, su volere di Carlo Felice, venne ricostruito tra il 1827 e il 1837. La nuova fortezza poteva ospitare più di 400 soldati, mentre i magazzini potevano contenere munizioni per reggere assalti anche di tre mesi. Dalla fine dell’800 il forte cadde in declino divenendo carcere e deposito di munizioni. Dopo lunghi e imponenti lavori di recupero nel 2006 la struttura è stata aperta al pubblico, ora i suoi tre corpi di fabbrica, posti su vari livelli, ospitano il museo delle Alpi, il museo del Forte, il museo delle Frontiere e i laboratori didattici. 

I musei sono organizzati in percorsi interattivi con giochi multimediali, suoni, video e proiezioni di particolare suggestione molto adatti anche ai bambini. Nei sotterranei è possibile visitare le prigioni, inoltre vengono spesso organizzate mostre temporanee di altissimo livello. Per una visita al forte si consiglia di salire tramite i cinque ascensori panoramici di fianco al parcheggio multi-piano, e ridiscendere a piedi attraverso il pittoresco borgo medioevale.

Di recente il Forte è stata la location del film "The Avengers - Age of Ultron".

Orari: Martedì/Venerdì 10-18, Sabato/Domenica/ Festivi 10-19, chiuso il lunedì
Ingresso: il Forte offre diverse tipologie di biglietti, visita il sito per trovare quella pià adatta a te
Posizione GPS: 45.6090174, 7.744588799999974
Ubicazione: Bard - Valle D'Aosta
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Ubicazione: Località San Martino - Portoferraio - Isola d'Elba

San Martino - ElbaVilla San Martino nasce come "maison rustique": acquistata da Napoleone nel 1814 per farne la sua residenza estiva all'Elba non l'abitò mai a causa della repentina partenza dall'isola.

Fu in seguito acquisita dal principe Anatolio Demidoff (erede Bonaparte per matrimonio) che, fatta edificare l'imponente Galleria napoleonica che prese il suo nome, sostanzialmente si disinteressò dell'originaria idea di crearvi un museo di memorie napoleoniche. Villa San Martino conserva arredi d'epoca nelle sale affrescate (notevole la cosiddetta Sala Egizia) e, nella galleria, una raccolta di stampe napoleonivìche ottocentesche.

Orari:  feriali: 9.00-20.00; festivi: 9.00-14.00 - Chiuso al lunedì 
Ingresso: cumulativo intero 5€, consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni
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pianosa La vacanza che qui vi proponiamo è un'esperienza fuori dal tempo reale: due giorni a Pianosa, pernottando sull'isola;  un'occasione da non perdere per tutti e soprattutto per chi ama vivere e visitare posti davvero unici. Passare una notte sull’isola di Pianosa è molto romantico e suggestivo.

Come arrivare

Durante i mesi estivi, con il traghetto di linea, 150 turisti al giorno possono sbarcare  e raggiungere Pianosa partendo al mattino da Marina da Marina di Campo e tornandovi la sera del giorno dopo. 

Non ci si deve aspettare di arrivare in un parco dei divertimenti con servizi e personale sempre pronto a soddisfare ogni bisogno, esiste il minimo indispensabile per consentire ai pochi turisti (intrusi) di passare una giornata in un luogo originale, di estrema bellezza e pieno di storia e di storie che è bello sentirsi raccontare.

Dove alloggiare

Sull'isola di Pianosa oltre a un piccolo ristorante bar, dal 2011 c’è anche un piccolo hotel di 10 camere, Casa Milena. Le camere sono piccole, ma graziose, arredate con mobili nuovi e ognuna con un colore diverso. Il prezzo per dormire una notte a Pianosa è di 50 € a persona compresa la colazione;  

NOTA: il prezzo di 90 € (+10 euro se vi fermate una sola notte) per la pensione completa sarà sufficiente per coprire tutta la vacanza che vi suggeriamo (e che prevede il pranzo al sacco all'arrivo).

Per Informazioni e Prenotazioni:

Hotel Milena
Coop San Giacomo di Pianosa
Sig.ra Giulia
Cell:(+39) 340.0689920
Tel:( +39) 392.8277945
Sito Ufficiale:
www.hotelpianosa.it
info@hotelpianosa.it

 

Primo giorno:

ore 10,15 - Partenza da Marina di Campo e arrivo a Pianosa alle ore 10,45.

Occorre prenotare sul traghetto la visita guidata del paese. 

 Check-in e deposito delle valige in Hotel.

ore 11,30 - Visita del paese accompagnati dalla Guida del parco: non solo è vietato girare liberamente per il paese durante il giorno, ma è comunque importante per conoscere il paese e la storia della comunità che l'abitava.

 Durata 1h15’  - costo 2013: 5 euro a persona

ore 13,00: Pranzo nell'area attrezzata che si affaccia sul mare di Cala Giovanna. Vi consigliamo di portare il pranzo al sacco.

ore 16,00: bagno a Cala Giovanna e visita alle zone del paese visitabili liberamente e della mostra fotografica)

ore 17,00: rientrano con il traghetto i turisti:

non ci sono abbastanza aggettivi per quantificare l'esperienza e la bellezza dell'isola dalle 17.00 alle 11 del giorno successivo , cioè il tempo trascorso nella massima tranquillità dopo la partenza dei turisti giornalieri. il silenzio, la pace,la natura, il mare.......è un paradiso dove puoi disintossicarti di un anno di stress, di clacson, di code in auto, di tv, di smog,di pregiudizi ecc.
Dedicato sopratutto a coloro che riescono ancora a rimanere sbalorditi osservando un cielo stellato che raramente capita di ammirare (Un ospite)

ore 20,00: Cena presso il bar ristorante gestito dalla Cooperativa San Giacomo.

ore 22,00: Passeggiata sotto le stelle in direzione del porticciolo.

Secondo giorno:

ore 7,00: Passeggiata verso Cala dei turchi aspettando l'alba.

ore 8,00: Colazione presso il bar ristorante gestito dalla Cooperativa San Giacomo.

ore 9,00: bagno a Cala Giovanna e visita museo archeologico nei pressi di Cala Giovanna.

ore 11.30: Mountain Bike - Passeggiando in bicicletta

L’unico modo per raggiungere e apprezzare appieno il territorio dell’isola di Pianosa. Attraversando facili e pianeggianti sentieri sarà possibile viaggiare dall'estrema punta Nord fino alle falesie della costa occidentale tra le diramazioni carcerarie dell’Agrippa, del Sembolello e del Giudice.

Durata 2h00’  - costo 2013: 17 euro a persona incluso il noleggio della bicicletta.

ore 14,00: Pranzo  presso il bar ristorante gestito dalla Cooperativa San Giacomo.

ore 16,00: visita alle catacombe.

ore 17,00: rientro con il traghetto.

pianosaVisitare il paese

Il paese, il porticciolo e il forte Teglia hanno un’architettura caratteristica, dovuta soprattutto al gusto eclettico del Cav. Ponticelli, uno dei primi direttori della colonia Penale agricola, uomo di grande cultura che ha diretto Pianosa per vent'anni.

 

 

 

Forte Teglia

L'edificio più antico è il forte Teglia. Napoleone Bonaparte, in esilio all'Elba, diede lo fece erigere sopra la collina antistante l’insenatura d’attracco per posizionarvi i cannoni e dare alloggio alla guarnigione che doveva vigilare sull'isola. Il forte in seguito ha subito ampliamenti e modifiche e lì dove una volta era istallato il cannone, ora una bianca statua della Madonna accoglie i viaggiatori.

Incamminandosi su per la strada si arriva alla Darsinetta (antico punto d’approdo usato dai romani) , sormontato dal Marzocco, pinnacolo di roccia bucato dall'erosione eolica. Dietro, separato da un breve tratto di mare, l’isolotto della Scola, 34 m di altitudine, abitato dall'uomo in epoca preistorica e ora sito di nidificazione delle Berte maggiori, familiarmente chiamato dagli elbani, per la sua forma, “il cappello del Prete”.

 Da Cala dei Turchi si vedono l’isola di Montecristo e il profilo basso della costa fino a Punta Secca, scendendo sugli scogli, in un masso, troviamo scolpita una croce Bizantina ricordo di un’epoca in cui il mar Tirreno era conteso tra la flotta cristiana e quella barbaresca.

Sopra a Cala dei Turchi, di fronte al Forte Teglia il cancello di un palazzo ottocentesco ci indica l’entrata delle catacombe, sepolcreto paleocristiano che costituisce uno dei più affascinanti “misteri” dell’isola.

Le Catacombe

Alle catacombe, le più settentrionali rispetto a Roma si accede da una piccola grotta vicino al porto.  Risalenti III-IV secolo vennero utilizzate, come luogo di sepoltura, dalle prime comunità cristiane che si insediarono sull'isola attirate dalla fertilità e ricchezza d'acqua.

Sono costituite da un fitto intreccio di gallerie basse con loculi coperti con lastre di pietra, su cui erano incisi i nomi dei defunti.
Sia pure spogliate lungo i secoli, soprattutto durante il periodo della pirateria, e spesso usate come magazzini o come vere e proprie discariche, grazie a recentissimi restauri si presentano oggi in buono ottimo stato di conservazione.

Il paese si estende poi lungo Viale Regina Margherita; a sinistra la piazzetta della posta, la foresteria, la casa dell’Agronomo e quella del Ragioniere, a destra affacciati su cala Giovanna il molo d'attracco del traghetto della Toremar, il campo da calcetto, il tennis, i giochi per i bimbi, la verde villa Literno, la scuola; tutti edifici che ci parlano di una comunità che qui ha vissuto dalla metà dell’ottocento fino al 1998.

La mostra fotografica

Suggeriamo di visitare l'interessante mostra fotografica curata dall'Associazione per la difesa dell'Isola di Pianosa (onlus) e nata dalla volontà di alcuni ex pianosini di far conoscere la storia della comunità che l'abitava, promuovere la rinascita dell'isola e sensibilizzare sulla condizione del paese ormai in rovina e soggetto a frequenti crolli.

pianosaEscursione in mountain bike

E' possibile noleggiare dalla cooperativa San Giacomo delle mountain bike per effettuare le escursioni.

In piccoli gruppi scortati e sorvegliati dalla Guida in bicicletta  si può attraversare tutta l'isola fino alla punta del Marchese: la più a nord, dove si trova, in uno stato di abbandono incredibile, il Sanatorio.

Dalla scogliera si può ammirare lo splendido Porto Romano, una baia con un mare trasparente di un colore smeraldo: i fondali sono rimasti intatti ed oggi tutta l'isola è fra i mari più incontaminati del Tirreno.

Al ritorno dal Marchese si costeggia la scogliera sul lato ovest e nei pressi del golfo delle Botte è possibile, scendendo verso il mare, arrivare ai resti dei lavatoi romani ancora abbastanza ben conservati.

Proseguendo si arriva in breve al cimitero: un luogo isolato di una tristezza unica.

Riprendendo il percorso si arriva alla punta del Pulpito e poi a quella del Libeccio da dove si gode un panorama unico sulla scogliera.

Proseguendo sulla strada sterrata si passa dalla cala della Ruta e poi dalla cala del Bruciato per arrivare alla cala S. Giovanni; anche qui sono presenti fossili marini.

Si torna al cancello d'ingresso della ex colonia penale che divideva l'isola (che abbiamo superato solo grazie alla presenza della guida) e si rientra nel piccolo borgo di Pianosa.

l'Hotel Milena

Una volta chiuso il penitenziario le strutture sono rimaste semi-abbandonate per molti anni, finché una cooperativa di ex detenuti (la Cooperativa San Giacomo) è riuscita a riattivare la vecchia foresteria della prigione, ricavandone, da Luglio 2011, un hotel che dispone di 10 camere doppie con bagno e 2 singole con bagno.

La struttura è gestita dalla Cooperativa Sociale San Giacomo che dà lavoro a detenuti del carcere di Porto Azzurro che, usufruendo di un particolare regime di semi-libertà ottenuto sulla base di criteri di buona condotta, scelgono questa esperienza lavorativa al termine della loro pena a conferma di un definitivo recupero alla vita normale.

Scrive Giulia della Cooperativa San Giacomo che gestisce l'Hotel Milena:
"L’isola di Pianosa è una vera perla che oggi viene apprezzata per la sua bellezza naturalistica e la tranquillità. Pernottare a Pianosa significa godersi l’Isola a pieno, il pomeriggio quando riparte la gita dei giornalieri si ritorna a respirare un senso di pace e senti l’isola come se fosse tua. Vivere lì qualche giorno è un po’ ritornare alle origini a quella semplicità che ormai è andata persa, ma che ognuno di noi dovrebbe ritrovare perché è quello che da un vero senso alla vita e ci fa apprezzare ciò che abbiamo. Una cliente mi chiese “in camera c’è la televisione?” Gli risposi: “in camera no ma sul porticciolo sì” lei perplessa mi disse: “ma come sul porticciolo?” Allora le spiegai che la sera dopo le 22:00 quando il ristorante chiude ci si reca sul porticciolo e un po’ con il chiarore della luna o con la luce dei lampioni o aiutandosi con una torcia si possono osservare dei pesci bellissimi! “Ecco” le dissi: “ questa è la televisione di Pianosa”. Non potete immaginare la bellezza del cielo di notte visto da li vi stupirete vi darà l'impressione di non aver mai visto tante stelle. Questo è dovuto all'assenza di inquinamento luminoso. Scrivo tutto questo per cercare di far capire al meglio, cosa uno si deve aspettare da quest’isola, se ci si va con lo spirito giusto è un angolo da sogno che vi entrerà nel cuore come è successo a me e a molti come me." Giulia

SisteronLo splendido villaggio, conosciuto anche con l'appellativo di "porta della Provenza", è  arroccato ai piedi di un piramidale sperone di roccia, alla confluenza tra i fiumi Buèc e Durance. Caratteristiche sono le sue case addossate le une alle altre, le sue strette viuzze e la Cittadelle, possente edifico dei secoli XIII e XVI, con enormi bastioni fortificati. All'interno della fortezza, nel 1639, venne tenuto prigioniero il cardinale Richelieu, mentre durante la seconda guerra mondiale vi vennero imprigionati i partigiani in attesa di essere deportati. Durante lo sbarco delle truppe alleate, la città e la sua fortezza, subirono pesanti bombardamenti ad opera delle forze anglo-americane che provocarono la perdita di numerose vite umane e la parziale distruzione della fortezza. Completamente restaurata e riportata agli antichi splendori, la Citadelle è visitabile da Marzo a Novembre con visita a pagamento (Marzo/Novembre 9-17, Aprile/Ottobre 9-18, Maggio/Giugno/Settembre 9-19). Da notare le cinque torri perimetrali del XIV secolo, i resti dell'antica cinta muraria e la bella chiesa di Notre-Dame. Non perdetevi una passeggiata per l'antico quartiere Vieux Sisteron con il suo dedalo di viuzze e le antiche case in pietra.

Poco distante dalla città sorgono dei pinnacoli naturali di roccia, alti anche 100 metri, chiamati Les Penitants, in quanto secondo la leggenda trattasi di monaci pietrificati per aver avuto pensieri impuri verso le donne saracene.

firenzeSi tratta sicuramente della più grandiosa e sfarzosa residenza medicea la cui costruzione venne iniziata nel 1458 da Luca Pitti potente banchiere e mercante che in contrasto con la famiglia medici voleva una residenza più imponente e grandiosa di quella costruita per Cosimo il Vecchio. Il progetto originario del palazzo viene imputato al Brunelleschi anche se effettivamente fu Luca Fancelli a dirigerne i lavori. Con la morte di Pitti la costruzione del palazzo si interruppe, fu solo dopo l’acquisto nel 1549 da parte di Cosimo I de Medici che i lavori ricevettero nuovo impulso. Il palazzo in realtà venne acquistato su volere della moglie di Cosimo I, Eleonora da Toledo che riteneva il luogo assai più salubre di quello in cui sorgeva Palazzo Vecchio inoltre la costruzione di ampie finestre permettevano l’ingresso di più luce rispetto a Palazzo Vecchio rendendolo più allegro e confortevole. Il palazzo che si affaccia sull’omonima piazza si sviluppa su tre piani e dispone di una facciata lunga 205 metri sulla quale si aprono secondo un modulo fisso ampie finestre con un portone centrale tramite il quale si accede al cortile con monumentali scalinate di accesso ai piani nobili. Nel 1568 il Vasari costruì il famoso corridoio Vasariano che collega Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio mentre tra il 1558 e il 1570 vennero aggiunte le due ali laterali posteriori del palazzo su progetto di Ammannati, molte altre furono le opere di ampliamento e modifica apportate dai vari membri della famiglia Medici ma anche dai Lorena. Il palazzo venne arredato con preziosi mobili, dipinti ed opere d’arte rappresentando fino all’estinzione della Casata  oltre alla dimora principale il simbolo del potere e della ricchezza della casata. I Lorena non presero mai residenza ufficiale nel palazzo preferendo altre dimore anche se vi apportarono modifiche e riunirono qui numerose opere d’arte, agli inizi dell’ottocento il palazzo venne abitato da Napoleone Bonaparte per poi divenire la residenza ufficiale dei Savoia e della corte quando Firenze divenne Capitale d’Italia. Attualmente il palazzo ospita ben 5 musei:

Galleria Palatina:

edificata su volere dei Lorena ospita i capolavori delle collezioni medicee raccolti dalle varie residenze. La collezione raccoglie opere che vanno dal XV al XVII secolo di artisti sia italiani che europei come Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Van Dyck

Gli Appartamenti Reali

Il Museo degli Argenti:

occupa gli appartamenti d’estate del palazzo e comprende oltre alle famose collezioni del tesoro dei Medici anche raccolte e argenti del Tesoro di Salisburgo portato a Firenze dai Lorena.

La Galleria d’Arte Moderna:

articolata in 30 sale tra quelle adibite a residenza dei Lorenza la galleria raccoglie opere che vanno dai primi dell’ottocento ai primi del  novecento di opere italiane e straniere. Tra gli artisti citiamo Canova, Hayez, Signorini.

firenzeIl Giardino di Boboli:

Il giardino che occupa una superficie di 45.000 metri quadri abbraccia il palazzo sia sui fianchi che sul retro lasciando scoperta solamente la facciata che si affaccia sulla piazza. Edificato contemporaneamente al palazzo, su iniziale progetto del Tribolo proseguito da Vasari, Ammanati e Buontalenti, il giardino che accoglie ogni anno più di 800.000 visitatori è considerato a livello mondiale una delle massime espressioni di giardino all’italiana oltre che un museo a cielo aperto grazie all’innumerevole quantità di opere d’arte dislocate lungo i vari percorsi. Il giardino dispone di quattro ingressi al pubblico dal cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, dal Forte Belvedere, Via Romana, Piazzale Porta Romana. La parte di giardino intorno al palazzo è di impostazione rinascimentale successivamente vennero aggiunte altre parti con differenti impostazioni. Di notevole bellezza il grande anfiteatro opera dell’Ammannati ideato per abbellire la cava creatasi dall’estrazione della pietraforte utilizzata per costruire il palazzo; raggiungibile dall’ingresso principale con al centro una grande vasca con obelisco Egizio intorno scalinate, edicole e statue. Sopra all’anfiteatro è posto il Bacino di Nettuno raggiungibile da una doppia rampa ornata da statue dove vengono raccolte le acque per l’irrigazione del giardino al centro è posta la fontana di Nettuno con tritoni e naiadi, ancora sopra la fontana dell’Abbondanza costruita in marmo bianco e bronzo in ricordo di Giovanna d’Austria moglie di Francesco I de Medici. Poco distante il giardino del Cavaliere al quale si accede tramite una scalinata con terrazzino panoramico con annesso Casino del Cavaliere luogo di meditazione e discussione di Leopoldo de Medici ora sede del museo delle porcellane, al centro del giardino sorge la fontana delle scimmie. Uno degli elementi più bizzarri e curiosi del giardino è costituito dalla Grotta del Buontalenti con tre ambienti interni di notevole pregio. Verso il Forte Belvedere sorge invece il Kaffeehaus realizzato intorno al 1780 su volere di Leopoldo di Lorena è costituito da un’enorme cupola finestrata dove oggi ha sede un bar dal quale si gode di un bellissimo panorama; da una scalinata posta sul lato opposto si scende al Viottolone fiancheggiato da statue che si raggiunge dopo aver attraversato il prato dell’Uccellare. Il Viottolone porta al Piazzale dell’Isolotto dove al centro sorge la fontana dell’Oceano opera di Giambologna.

Orari: da Martedì a Domenica 8,15-18,50
Ingresso: biglietto cumulativo (musei + giardino) intero 11,50€, ridotto 5,75
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Ubicazione: Piazza Pitti - Firenze

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Parigi - Arco di trionfoSicuramente uno dei monumenti più visitati di Parigi, l'Arco di Trionfo domina con i suoi 50 metri di altezza e 45 di larghezza, l’enorme Place de l’Etoile. Il monumento venne iniziato da Napoleone nel 1806 che ne affidò il progetto a Jean Francois Chalgrin, ma venne terminato ed inaugurato solamente 30 anni dopo alla presenza del re di Francia Luigi Filippo. L’Arco di Trionfo si ispira al più antico Arco di Tito ubicato a Roma. In origine doveva celebrare le vittorie della Grande Armata, fu Luigi Filippo a dedicarlo agli eserciti della Rivoluzione e all’Impero, oggi le pareti interne riportano i nomi di ben 660 generali francesi. L’arco è completamente decorato da pannelli in altorilievo dei quali il più celebre è “La partenza dei volontari del 1792” meglio noto come “La Marsigliese” opera di François Rude. Nel 1920 alla base dell’Arco venne posta la tomba del milite ignoto, in onore dei caduti della Grande Guerra, la cui fiamma viene rinnovata tutte le sere alle 18,30. Ogni anno l'11 Novembre l’Arco di Trionfo è teatro della cerimonia ufficiale a ricordo dell’armistizio tra Francia e Germania avvenuto nel 1918.
L’arco di trionfo è raggiungibile tramite un sottopassaggio che si trova ai lati della piazza, in esso è possibile vedere:
- La tomba del milite ignoto
- Il museo della storia del monumento
- La terrazza Panoramica dalla quale si gode di una splendida vista sulla piazza, sugli Champs-Elysèe fino all’Houvre e alla Défence. Per raggiungere la terrazza è necessario salire una scalinata di 284 gradini, i biglietti di ingresso si acquistano nella biglietteria del sottopassaggio (lato numeri pari).

Ubicazione: Place Charles de Gaulle -  l’Etoile
Metro: linee 1, 2 e 6 stazione Charles de Gaulle – Etoile
RER: linea A, stazione Charles de Gaulle – Etoile
Bus: linee 22,30,31,52,73,92
Orari: aperto tutti i giorni – Aprile/Settembre dalle 10 alle 23 – Ottobre/Marzo dalle 10alle 22,30
Ingresso: Intero 9,50€ – Ridotto 6€ - per ulteriori dettagli clicca qui 
Sito Web
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isola d'elbaPortoferraio è una piccola cittadina ricca di storia che non ha sviluppato, anche a causa del suo recente passato di centro industriale siderurgico, una vocazione turistica preservandosi quasi intatta, sia pure vittima del naturale degrado. I recuperi delle fortezze che la circondano e la sovrastano, effettuati negli ultimi anni, ne rendono la visita particolarmente interessante. Si possono ammirare già all'arrivo con la nave le imponenti fortificazioni Medicee che padroneggiano sulla Baia: Forte Falcone, Forte Stella (riconoscibile dal faro) e la Torre della Linguella (all'ingresso della darsena), tutte erette nel 15° secolo in difesa dei continui attacchi dei pirati. 

Ufficio del Turismo: Viale Elba, 4

 

Da Vedere:

Le Fortezze Medicce

Forte stella

Il Forte Stella è una fortificazione costiera posta in posizione dominante sul promontorio che domina da nord l'intera rada del porto.

A pianta stellare, l'imponente complesso fortificato fu realizzato nel 1548 per svolgere funzioni di avvistamento e di difesa nell'ambito del massiccio sistema difensivo, voluto dai Medici, che caratterizza la cittadina elbana ed era costituito dall'insieme di varie strutture fortificate che, di fatto, rendevano il luogo inespugnabile. Il complesso continuò a svolgere le originarie funzioni a cui era adibito fino ad epoche relativamente recenti.

Contatti: tel.0565 916989 (Coop. CISSE)
Ingresso: Intero 2€, Ridotto 1,5€ per gruppo minimo 10 persone, Fino a 10 anni gratuito
Orari: Variano nei diversi mesi dell'anno, generalmente 10-13 e 15-18

Forte Falcone

Eretto nel 1548 on i suoi 2360 mq., rappresenta insieme al Forte Stella e alla Torre della Linguella, una delle tre "colonne portanti" del sistema difensivo della città di Cosmopoli (nome dato da Cosimo I a Portoferraio).

Oggi oggetto di restauro, verrà presto restituito alla città di Portoferraio come luogo di incontro, feste ed eventi.

Torre della Linguella

Torre della LinguellaLa terza fortezza ideata per la fortificazione della città di Portoferraio voluta da Cosimo de' Medici nel 1548. Subito riconoscibile all'entrata del porto di Portoferraio per la sua forma ottagonale, è un esempio supremo di architettura militare a difesa del porto.

Ingresso: Gratuito
Orari:(zona esterna alla torre)Dal 03/04 al 14/06 e dal 15/09 al 31/10 10-13 e 15.30-19.10 Giovedì: chiuso, dal 15/06 al 14/09 9-14.25 e 18-24

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Isola d'elbaResidenza Napoleonica - Museo Villa dei Mulini

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de'Medici fu riadattata alla volontà di Napoleone di ricreare, in formato ridotto, quell'atmosfera di corte che lo aveva sempre accompagnato. Il mobilio originale, fatto portare da Napoleone dalla residenza piombinese di sua sorella Elisa Baciocchi, è oggi andato disperso. Un accurato progetto di recupero delle residenze ha portato a riarredare Villa dei Mulini sostituendo il mobilio originale perduto con bellissimi mobili ottocenteschi stile impero che ricreano l'atmosfera imperiale che si doveva assaporare nelle stanze della palazzina. Oggi è museo nazionale. 

Orari: invernale (in vigore fino all'ultima domenica di marzo 2014)  feriali: 9.00-16.00; festivi: 9.00-13.00 - Chiuso al martedì, 1 gennaio; 1 maggio; 25 dicembre
Ingresso: Intero 3€, Ridotto 1,50€, cumulativo intero 5€, consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni

 

 

Le Spiagge

Spiaggia delle Ghiaie

La spiaggia è facilmente raggiungibile dal porto (un po' meno facile sarà trovare parcheggio), prima di entrare nel centro storico della città, si gira a sinistra, un viale alberato porta in questa bellissima spiaggia formata da piccoli ciottoli bianchi levigati dal mare.

Il tratto di mare antistante che si estende per circa un miglio marino, compreso lo Scoglietto, dal 1971 è zona di tutela biologica: ciò ha permesso a questa aerea protetta, per la ricchezza della flora e della fauna marina presente, di essere uno dei posti più belli per le immersioni subacquee. 

Isola d'elba

 

Spiaggia delle Viste

Situata nelle immediate vicinanze del centro storico di Portoferraio, nei pressi della villa dei Mulini, residenza invernale di Napoleone, la spiaggia delle Le Viste è formata da sabbia e piccoli ciottoli di varie forme e colori ed è dominata dalle antiche mura del forte Falcone. Lo specchio d’acqua antistante è all'interno della riserva marina di Le Ghiaie e ad un miglio marino dallo  Scoglietto, un isolotto che al momento è uno dei posti più belli per le immersioni subacquee. Raggiungere la spiaggia non è proprio agevole, in quanto per accedervi bisogna percorrere circa 200 metri di una stradina in forte pendenza.

Il parcheggio è molto limitato.
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Il Palazzo del Quirinale fu progettato come residenza estiva per i Pontefici e realizzato a partire dal 1573 ad opera di famosa artisti, tra cui il Bernini, Guido Reni, Pietro da Cortona, Domenico Fontana. Nel periodo 1870-1945 divenne la residenza dei reali Savoia, per poi diventare la sede del Presidente della Repubblica, dopo il referendum del 2 giugno 1946 che istituì la repubblica. Nella splendida Cappella Paolina, che ha le stesse dimensioni della Cappella Sistina, nelle domeniche da ottobre a giugno si svolgono concerti aperti al pubblico. Si possono, inoltre, visitare alcune delle splendide sale e i giardini.

Visita del Palazzo del quirinale: Tutte le domeniche (ad eccezione delle domeniche festive) ore 8.30-12.00
Ingresso: 5€; visite guidate (da €8.50 a €10.00) da prenotare al call center turistico 060608

I Giardini del Quirinale sono visitabili solo il 2 giugno dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso gratuito senza prenotazione.

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Scuderie del Quirinale

Le scuderie furono costruite tra il 1722 ed il 1732 per volere di papa Innocenzo XIII e progetto di Alessandro Specchi. Furono utilizzate fino al 1938, quando il palazzo fu adattato ad autorimessa.
Negli anni 1997-1999, su progetto realizzato dall’architetto Gae Aulenti, è stato restaurato e trasformato in un bellissimo e importante spazio espositivo di circa 3000 m2, che ospita mostre di richiamo internazionale.

Napoleone e il Palazzo del Quirinale 
Il Palazzo del Quirinale fu scelto come seconda reggia imperiale per accogliere l'imperatore dei francesi, sua moglie Maria Luisa d'Austria e il loro figlio che aveva ricevuto il simbolico titolo di "Re di Roma". 

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Cittadina universitaria situata nel cuore dell'isola, è il simbolo dell'indipendenza corsa. La città si divide in una parte alta ed in una parte bassa. Fanno parte della città bassa le costruzioni più moderne allineate lungo Cours Paoli che termina a nord in piazza Duc de Padoue ornata al centro dalla statua del generale Arrighi di Casanova e a Sud nell'omonima piazza con al centro un monumento al generale Paoli. Attraverso le caratteristiche rampe di rue Scoliscia si sale alla città alta, giungendo a piazza Gaffori. Grande fascino hanno le sue mura e il castello che rappresenta il punto più alto dell'abitato; perdetevi tra le sue strette stradine che, tra negozi e caffè, si arrampicano fino allo Chateau e al belvedere che si trova proprio sotto i bastioni. E' anche sede del “Museu di a Corsica”, formidabile riassunto della tradizione, della storia e della cultura di quest’isola. 

Pubblicato in Corsica del Sud

La piazza venne fatta costruire da Napoleone nel XIV per ospitarvi la Biblioteca Reale, le Accademie e una statua equestre. La progettazione venne affidata all’architetto Jules Hardouin Mansart che la edificò in uno stile sobrio ed elegante in contrasto con gli eccessi dell’epoca. Gli edifici che vi si affacciano sono caratterizzati da arcate piene al pian terreno e nei due ordini superiori da finestre alternate a lesene. La statua equestre di Luigi XIV venne distrutta durante la Rivoluzione Francese e sostituita nel 1810 da una colonna alta 44 metri, per la sua costruzione venne utilizzato il bronzo fuso di 1200 cannoni delle armate russe e austriache. Oggi la piazza può essere considerata uno dei centri mondiali del lusso, in questa piazza vi è infatti la più alta concentrazione mondiale di gioiellerie. Su di essa si affacciano anche il Ministero della Giustizia e l’Hotel Ritz dove nel corso degli anni hanno soggiornato importanti personalità come Proust, Chanel, che prese ispirazione proprio dalla piazza per il tappo ottagonale delle bottigliette di Chanel n^ 5, e la principessa Diana.

Metro: linea 1 fermata Tuileries, 8, 12 e 14 Madeleine, 3, 7 e 8 Opéra 
Pubblicato in 5 giorno a Parigi
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