Portogallo

Questa passeggiata parte dal Colosseo o Anfiteatro Flavio, simbolo indiscusso della città, per arrivare a Piazza Venezia percorrendo Via dei Fori Imperiali.

Da Piazza Venezia guardando frontalmente il Vittoriano ci si sposta sulla destra su Via del Teatro Marcello fino a raggiungere la scalinata che porta in Piazza del Campidoglio.

Sulla Piazza del Campidoglio si apre l'accesso ai musei Capitolini, prima vi consigliamo di recarvi sul retro del Palazzo del Comune tramite Via del Campidoglio dalla quale si gode di una bella vista sui Fori Romani.

L’Elba è la più varia tra le isole dell'arcipelago dal punto di vista geomorfologico e comprende nella parte occidentale il massiccio del Monte Capanne (m. 1018), la più alta vetta dell’Arcipelago e nella parte orientale le aree minerarie ricche di ferro che tanto hanno caratterizzato la storia e l’economia dell’isola.

Il Sentiero dell'Enfola

Quello dell'Enfola è sicuramente uno dei promontori più caratteristici dell'Elba per l'alto valore paesaggistico e per la ricchezza di storia naturale e dell'uomo, che vanno incontrandosi su questa punta occidentale della grande penisola al centro dell'Elba settentrionale.

L'itinerario proposto percorre un facile sentiero che conduce quasi fino allo scoglio della "Nave".Si parte da una strada carrabile che porta alla sommità del promontorio dell'Enfola da dove si accede all'anello che porta anche alla deviazione verso Capo Enfola.

Località partenza: piazzale parcheggio antistante le spiagge dell'Enfola

Comune: Portoferraio
Coordinate geografiche: partenza 42.°49'30.38" 10°16'08.73"
Coordinate geografiche: arrivo 42.°49'30.38" 10°16'08.73" (percorso ad anello)
Segnaletica: presente
Segnavia: presenti (bianco-rosso)
Accesso: Strada provinciale n.27 Ponte del Brogi - Enfola-Viticcio, poi seguire le indicazioni per Enfola

Lasciato sulla sinistra l’edificio della Tonnara, attuale sede dell’Ente Parco, si sale lungo una strada costeggiata da rigogliosa macchia mediterranea, scorgendo alcuni ruderi bellici, resti di un imponente sistema difensivo, alternati a sorprendenti punti panoramici sulla costa settentrionale dell’Elba.

Giunti quasi sulla cima del promontorio inizia un sentiero ad anello che conduce fino alle falesie a picco sul mare, dominate dagli uccelli marini, quindi si rientra dalla viabilità già percorsa.

 

Si tratta di un percorso da effettuare a piedi, piuttosto facile, percorribile da chiunque, non segue le pagine di un libro ma un ipotetica passeggiata che Ludovico l’Ariosto avrebbe compiuto durante il suo soggiorno a Castelnuovo di Garfagnana, dove tra il 1522 e il 1525 rivestì il ruolo di Governatore per conto dei Duchi d’Este. In realtà non si sa se il grande poeta abbia mai percorso questo sentiero in quanto all'epoca tutta la vallata era infestata da briganti e inoltrarsi nei boschi risultava piuttosto pericoloso, ma a noi piace crederlo, così abbiamo pensato di proporlo a chi ci segue.

 

 

Prima di inoltrarci nella descrizione del percorso una domanda sorge spontanea chi fu e che cosa rappresentò l’Ariosto per la letteratura Italiana?

Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia l’8 Settembre 1474 e morì a Ferrara il 6 Luglio 1533. Primo di dieci fratelli di una nobile famiglia, si dedicò su volere del padre, membro della corte del duca Ercole I d’Este, agli studi di legge che abbandonò preferendo gli studi umanistici. Con la morte del padre, avvenuta nel 1500, dovette dedicarsi alla famiglia accettando l’incarico di capitano alla rocca di Canossa. Rientrato a Ferrara come funzionario del cardinale Ippolito d’Este, nel 1506, gli venne conferito il beneficio della parrocchia di Montericco. Nel 1513 con l’elezione a papa di Giovanni de Medici, Ludovico decide di trasferirsi a Roma attratto soprattutto dal grande fermento culturale della città. Nel 1522 gli venne affidato l’incarico di governatore della Garfagnana, territorio appena annesso al Ducato, incarico che mantenne fino al 1525 quando decise di tornare a Ferrara per dedicarsi alla scrittura. Nel 1532 dopo aver accompagnato a Ferrara Alfonso d’Este si ammalò di enterite morendo alcuni mesi dopo. Ludovico Ariosto rappresenta uno degli scrittori di spicco del panorama italiano, apprezzato sia come poeta che come commediografo. Grazie alla modernità del suo pensiero, che segna un momento di rottura con gli standard e i canoni dell’epoca, è sicuramente uno degli artisti più studiati all'estero. Sicuramente l’opera più nota dell’autore è l’Orlando Furioso la cui prima stesura risale al 1505, scrisse inoltre numerose satire e commedie.

Itinerario

Il percorso, che vi permetterà di scoprire uno degli angoli più incantevoli della Toscana, parte dalla Rocca Ariostesca per raggiungere la Fortezza di Mont’Alfonso e tornare alla Rocca, con un percorso ad anello della lunghezza di circa 3 chilometri. L’itinerario può essere percorso in circa due ore con un passo piuttosto svelto, se effettuate il tragitto con dei bambini potreste impiegarci dalle 4 alle 6 ore perciò può essere molto gradevole organizzarsi con pranzo al sacco da consumare alla Fortezza o altro suggestivo luogo.

 

Castelnuovo di Garfagnana:

Il percorso comincia dal grazioso borgo che durante il periodo estense fu capoluogo della Garfagnana.

 

Rocca Ariostesca:


castelnuovo di garfagnanaLa rocca deve il nome all'illustre poeta che l'abitò quando ricoprì il ruolo di governatore della Garfagnana. Edificata nel XII secolo subì notevoli danni durante la II guerra Mondiale, restaurata, continua ad essere il simbolo della città, dominando la piazza principale. La Rocca subì notevoli ampliamenti durante il trecento per volere di Castruccio Castracani mentre fu Paolo Guinici ad ordinare la costruzione del possente torrione centrale.
Attualmente la rocca ospita il Museo Archeologico  

Dalla Rocca si imbocca Via Farini fino a raggiungere il ponte che attraversa il fiume Turrite Secca. Da questo punto inizia la segnalazione del sentiero con cartelli bianchi e rossi grazie ai quali è difficile perdersi.

Dopo aver percorso un tratto di via Azzi si svolta verso i Vecchi Lavatoi Pubblici di Carbonaia per proseguire attraverso campi coltivati, prati e boschi di castagni

Giunti a Torrite, si viene accolti da una casa colonica ornata da logge, attraversato il borgo, di antiche origini, si raggiunge il ponte che attraversa il fiume, prima del ponte da notare le due macine da mulino.

Passato il ponte si incontra una chiesetta, poi il sentiero si snoda tra prati, boschetti e vigneti fino a raggiungere, dopo un tratto di salita, Pasquigliora.

Superato il borgo si attraversano boschi di querce e castagni per trovarsi finalmente al cospetto della Fortezza di Mont’Alfonso. L’ingresso alla fortezza avviene tramite la Porta Nord

Fortezza di Mont’Alfonso:

Edificata tra il 1579 e il 1585 su volere di Alfonso II d’Este, la fortezza rappresenta una delle più imponenti architetture militari della Garfagnana. Progettata da Marco Antonio Pasi costituì nel XVI e nel XVII secolo un’importante presidio militare, confiscata durante il periodo Napoleonico tornò di proprietà della famiglia d’Este nel 1814. Successivamente passò di proprietà della famiglia Bechelli che la utilizzò come residenza estiva facendo costruire una villetta in stile liberty negli edifici della Prigione Nuova. A causa degli elevati costi di manutenzione, la struttura cominciò un lento degrado fino a ridursi quasi ad un rudere, anche a causa del terremoto del 1920 e agli eventi bellici del 1944-45. Nel 1980 la fortezza venne acquistata dalla Amministrazione provinciale di Lucca la quale diede il via ad impegnativi e onerosi lavori di restauro che ne permisero l’apertura al pubblico. La Fortezza dispone di una cinta muraria lunga oltre 1000 metri con sette baluardi difensivi, all’interno delle mura è ancora visibile la casa del capitano, l’alloggiamento delle truppe, il pozzo e la casamatta, molto bello il panorama sull’Appennino Tosco Emiliano.

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Terminata la visita alla Fortezza si imbocca la vecchia strada di accesso a Castelnuovo, grazie alla quale si raggiunge piuttosto rapidamente il borgo e qui termina la passeggiata dell'Ariosto

Se dopo la camminata sentite la necessità di rifocillarvi con un delizioso spuntino vi consigliamo una sosta all'Osteria del Vecchio Mulino, il locale è aperto dalle 11 alle 21.

Ubicazione: Via Vittorio Emanuele, 12
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Per maggiori dettagli sul percorso consultare il sito

 

 

Da Piazza Farnese punto di partenza della passeggiata prendere Via Dei Ballauri fino a Campo dei Fiori.

Da Campo dei Fiori Continuare su Via dei Balluari fino a Corso Vittorio Emanuele II poi svoltare a destra e proseguire fino a Via di Torre Argentina che troverete sulla sinistra, procedere su Via della Rotonda fino a  Piazza della Rodonda deove è ubicato il Pantheon

Dal fondo di Piazza della Rotonda prendere Via dei Giustiniani, proseguire per Via del Salvatore e svoltare a sinistra su Corso del Rinascimento poi prendere a destra Corsia Agonale fino a Piazza Navona

Da Piazza Navona prendere Via Agonale, poi  a destra fino a Piazza delle Cinque Lune, Via Sant'Agostino, Via delle Coppelle, Via del Collegio Capranica, Piazza Capranica, Via Aquiro e infine a sinistra su Via della Guglia

Sulla destra di Piazza Montecitorio è posta Piazza Colonna con Palazzo Chigi, da Piazza Colonna prendere a sinistra per Via del Corso e percorrerla fino a Largo Carlo Goldoni poi svoltare a destra su Via Condotti fino a Piazza di Spagna

Da Piazza di Spagna tornare su Via del Corso e percorrerla fino a Piazza del Popolo

Da piazza Venezia procedere in direzione est su piazza Foro Traiano verso Vicolo di San Bernardo, svoltare a destra in piazza Foro Traiano poi prendere via IV Novembre fino ai Mercati di Traiano

Da piazza Foro Traiano prendere Via Magnanapoli poi svoltare a destra su Via delle tre Cannelle, continuare su Via della Cordonata poi svoltare a sinistra su Via XXIV Maggio fino a Piazza del Quirinale

Salita di Montecavallo, svoltare a destra in Via di San Vincenzo, prendere Via della Stamperia, svoltare a destra in Via del Tritone, poi svoltare a sinistra su Piazza Barberini

Da piazza Barberini imboccare Via Veneto e percorrerla tutta fino a Porta Pinciana

 

Dal punto di partenza dell'itinerario, costituito dal Foro Romano, procedere in direzione sud-est su Via San Teodoro e proseguire su Via dell'Ara Massima di Ercole fino al Circo Massimo.

Da Circo Massimo proseguire su Via dell'Ara Massima di Ercole,  svoltare a destra su Via della Greca, poi svoltare a destra su Piazza Bocca della Verità.

Dalla Basilica di Santa Maria in Cosmedin proseguire su Via della Greca, poi svoltare a destra su Lungotevere Aventino e proseguire su Lungotevere dei Pierleoni, svoltare poi a sinistra su Ponte Fabricio.

Dall'isola Tiberina prendere Ponte Cestio e svoltare a destra su Lungotevere degli Anguillara, poi svoltare a sinistra su Via della Gensola e a destra su Via della Lungaretta, proseguire sulla Via fino a Piazza Santa Maria in Trastevere da qui proseguire verso il quartiere di trastevere.

 

Da Castel Santa'Angelo recarsi a Piazza Adriana e proseguire in direzione Borgo Sant'Angelo, raggiunta Piazza Pia svoltare a destra su Via della Conciliazione.

Dal colonnato di Piazza San Pietro prendere Via di Porta Angelica, svoltare a sinistra su Piazza del Risorgimento e continuare su Viale Bastioni di Michelangelo, proseguire poi su Via Leone IV fino a svoltare a sinistra su Viale del Vaticano

Parco di PortofinoIn questo breve articolo vi proponiamo un percorso di trekking sul Monte di Portofino, che ci ha suggerito la nostra amica Angelica. Lei lo ha provato assieme ai suoi compagni di classe durante una gita scolastica in Liguria. Il percorso non è molto impegnativo, può essere effettuato anche da bambini dai 6 anni in su, l'importante è dotarsi di scarpe comode, una borraccia d'acqua e qualche cosa da mangiare durante una sosta. Il trekking si svolge all'interno del Parco Naturale Regionale di Portofino, che comprende i comuni di: Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure, quest'ultima sede della Riserva Marina di Portofino. L'intera area ha un alto valore naturalistico, grazie alla folta vegetazione mediterranea, composta da castagno, nocciolo, caprino nero, pino, leccio, corbezzolo, ulivi e alle diverse specie di animali presenti. Tra i mammiferi che vi trovano dimora segnaliamo: cinghiali, volpi, tassi, ricci, faine, mentre tra i volatili: il pettirosso, la capinera, il fringuello, la cinciallegra, il falco pellegrino, il gabbiano reale. La passeggiata è resa molto suggestiva dai bellissimi scorci panoramici che si aprono tra gli alberi. Di notevole effetto il contrasto tra il blu delle acque cristalline del mare e il verde della folta vegetazione che vi si getta a picco.Parco di Portofino


La passeggiata inizia da Via del Boschetto dove,  nel piccolo parcheggio sterrato, potrete lasciare il vostro mezzo. Il primo tratto del percorso costeggia il Torrente Gentile poi si sale, attraverso una mulattiera costituita in prevalenza da scalini, fino alla chiesetta di San Rocco (altre due o tre chiesette si incontreranno lungo il percorso). Da questo punto si gode di uno splendido panorama. Qui il sentiero si dirama verso  varie destinazioni: Portofino Vetta, San Fruttuoso, Punta Chiappa. Parco di Portofino
Noi decidiamo di proseguire per Punta Chiappa. Il sentiero per un breve tratto costeggia il mare, poi, dopo una svolta a destra si trasforma in una in discesa.
Anche questo tratto di percorso si snoda in mezzo ad una bellissima natura offrendo bellissimi scorci, dai quali si possono ammirare gli splendidi colori del mare. Giunti al fondo della collinetta il percorso offre due possibilità:

 


1 - raggiungere il mare tramite una scalinata e proseguire attraversando il borgo di Porto Pidocchio

2 - percorrere la stradina di fianco alla chiesettaParco di Portofino

Noi abbiamo scelto la scalinata.  Proseguendo verso Punta Chiappa si costeggia per un tratto il mare, camminando tra le caratteristiche reti dei pescatori distese sulla riva. Arrivati a Punta Chiappa è possibile imbarcarsi sul traghetto e raggiungere un'insenatura che racchiude la spiaggia di San Fruttuoso, oppure per i più allenati, ritornare attraverso una scalinata di circa 1000 gradini verso San Rocco. La scalinata in località San Nicolò si congiunge con il sentiero percorso all'andata.
 Altra possibilità è quella di arrivare a piedi fino a Camogli,
 oppure prendere un comodo traghetto che in circa 20 minuti arriva al suo porto. Per tutti coloro che decidono di imbarcarsi verso San Fruttuoso, arrivati a destinazione, è possibile immergersi per un bagno rinfrescante nelle sue acque cristalline e visitare l'abbazia in cui è custodita una copia del Cristo degli Abissi. Riprendendo il traghetto si arriva fino a Camogli, antico borgo di pescatori dove è d'obbligo degustare la tipica focaccia.

 

 

Parco di Portofino
Difficoltà: Bassa
Tempo di percorrenza: 1 ora
Lunghezza: 2,9 km
Segnaletica: Buona
Periodi Migliori: Primavera, fine estate, inizio autunno

 

 

 

 

Brava Angelica per la tua descrizione e le tue fotografie! Invitiamo altri amici ad inviarci le loro esperienze. (info@girolando.it)

Parco di Portofino

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