Toscana: tra vini e castelli

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Gaiole in Chianti: Castello di Broglio

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Posto nelle terre del Chianti Classico tra morbide colline coltivate a vitigno il castello si erge maestoso con i suoi quasi  10 secoli di storia. Le prime testimonianze scritte della storia del castello si hanno a partire dal 1141 quando entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Ricasoli. Da allora il castello è stato al centro di assalti, battaglie e distruzioni a partire da quelle degli Aragonesi e degli Spagnoli per giungere fino alla II Guerra Mondiale, le cui ferite sono ancora visibili. Il castello, dall'irregolare forma di pentagono, è stato per secoli l'ultimo avamposto della Repubblica Fiorentina, ben protetto da possenti mura e torri di avvistamento resistette a numerosi assalti. Solamente dopo la conquista di Siena da parte di Firenze il castello venne trasformato ad opera di Giuliano da Sangallo in una prestigiosa residenza signorile con annessa azienda agricola dedita principalmente alla produzione del Chianti Classico della quale si annoverano prestigiosi clienti come il duca di Norfolk e Pietro Leopoldo di Lorena. Tra i vari membri della famiglia Ricasoli che nel tempo si sono avvicendati nella conduzione della proprietà del castello troviamo Bettino Ricasoli importante esponente politico del Regno d'Italia e sindaco di Firenze a cui si deve tra le altre cose la stesura del disciplinare sulla composizione delle uve del Chianti Classico. Personaggio dal carattere molto forte, irascibile e determinato trasformò il castello in una fortezza all'inglese della quale era talmente orgoglioso da non abbandonare neppure dopo la morte, tant'è che si narra che il suo fantasma si aggiri ancora tra le mura e i giardini del castello. Alcune parti del castello, i giardini e i vitigni sono visitabili con visite guidate e annesse degustazioni.

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