Residenze Sabaude

Residenze Sabaude

Il trasferimento della capitale del ducato dei Savoia da Chambery a Torino, voluto nel 1563 da Emanuele Filiberto a seguito della pace di Cateau Cambrésis (1559), porterà la città a trasformarsi da città romana, ancora racchiusa nel quadrato delle mura, a “città-capitale” di uno stato assoluto. La realizzazione di una residenza secondo i modelli delle altre capitali europee non fu fra i progetti principali del Duca che diede priorità alla costruzione di una moderna Cittadella prendendo inizialmente dimora nel Palazzo del Vescovo (oggi scomparso) posto nelle vicinanze del Duomo. Fra…
Aperta al pubblico dal 1837 su volere di re Carlo Albero, l'Armeria Reale annovera una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche del mondo, eguagliabile per grandezza ed importanza solamente a quelle di Madrid e di Vienna. Dal 2012 l'Armeria fa parte del percorso di visita del Polo Reale che annovera a sè il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico e la Biblioteca Reale.La ricca collezione espone armi provenienti dagli arsenali di Torino, Genva e dal collezioni private appartenenti alla Fmiglia Reale oppure a collezioni private…
Ospitata nel corpo di fabbrica che chiude Piazzetta Reale la biblioteca è ospitata nel grande salone rettangolare, posto al pian terreno, con grandi volte a botte affrescate opera dell'architetto Pelagio Palagi. All'interno della biblioteca è custodito un ricchissimo patrimonio di manoscritti e opere librarie e documenti appartenenti al periodo Sabaudo. Nella biblioteca sono inoltre custoditi incunaboli, pergamene e codici militari oltre al famosissimo Autoritratto di Leonardo da Vinci (esposto solo in alcune occasioni) e lo studio preparatorio della Vergine delle Rocce il cui quadro è custodito al museo del Louvre.…
Palazzo Madama è un grande edificio storico che ospita le collezioni del Museo Civico d’Arte Antica, creato nel 1861 dalla Città di Torino per conservare il patrimonio della regione e per raccogliere esempi di eccellenza nella produzione artistica nelle arti decorative.I percorsi si sviluppano su quattro piani, in itinerario attraverso il tempo: dall'interrato, a livello delle fondazioni romane, che presenta le collezioni del Medioevo al piano terra, dove sono le testimonianze più numerose del castello quattrocentesco, le arti dal Gotico al Rinascimento, quindi al primo piano, dentro le stanze barocche…
Posto in Piazza San Giovanni, nel cuore storico della città, venne edificato intorno al XV secolo, ma subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli. Il più significativo è quello effettuato da Benedetto Alfieri tra il 1739 e il 1767. Il palazzo prende il nome dal figlio secondogenito di Vittorio Emanuele III il duca di Chiamblese. Superata la facciata in mattoni rossi si entra in un atrio con belle volte a crociera che conduce al monumentale scalone. Il palazzo fu per recoli residenza dei membri della famiglia reale tranne che per…
Con la sua facciata in mattoni rossi e il suo caratteristico moto ondoso il palazzo è considerato uno dei più significativi esempi di Barocco in Europa, venne progettato dall'architetto Guarino Guarini su volere di Emanuele Filiberto il muto, i lavori di costruzione iniziarono nel 1679. Per anni dimora dei principi di Carignano venne in seguito ceduto al Demanio che vi alloggiò il Consiglio di Stato e la Direzione delle Poste. Nel 1861 il palazzo fu sede del primo Parlamento Italiano che qui rimase fino al trasferimento della capitale del Regno…
Posta sulla collina torinese, questa splendida villa seicentesca venne edificata su volere di Maurizio di Savoia e di sua moglie Ludovica. La residenza rappresentò per secoli un luogo di delizie delle principesse di casa Savoia, grazie anche alla sua posizione tra splendidi giardini all'italiana, fontane con giochi d'acqua, padiglioni e aree di produzione agricola. Caratteristico e di effetto il doppio scalone che sormontando una gigantesca fontana raggiunge la villa. Il progetto originale è da attribuirsi ad Ascanio Vitozzi ma nel corso dei secoli venne più volte rimaneggiata, il più significativo…
Il Castello del Valentino, oggi sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, ha conosciuto nei secoli diverse destinazioni d’uso.Residenza fluviale nel ‘500, fu scelto come palazzo di rappresentanza da Cristina di Francia, prima Reggente dello Stato sabaudo, che lo ampliò secondo il gusto francese e ne promosse la decorazione delle sale al piano nobile.Alla morte della Madama Reale perse la funzione di luogo da festa e pochi decenni dopo uno dei giardini laterali divenne sede dell’Orto botanico dell’Università, tuttora visitabile. Nel corso del XIX secolo il castello fu…
Circondata da un suggestivo borgo medioevale la Venaria Reale assieme alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, al Castello di Rivoli e di Moncalieri fa parte di una serie di residenze fatte costruire dai membri della famiglia Savoia per essere utilizzate come luogo di svago e di piacere. Tra queste la Venaria Reale è sicuramente la più sontuosa e meritevole di una visita. Il nome Venaria Reale venne attribuito alla residenza dal duca Carlo Emanuele II in quanto convinto che l'area in cui sorgeva fosse idonea alla pratica della caccia secondo…
Posta a circa 10 chilometri dal centro di Torino, la Palazzina di Caccia costituisce uno dei gioielli architettonici della città. La sua costruzione iniziò nel 1729 su volere di Vittorio Amedeo II che ne affidò il progetto iniziale a Filippo Juvarra. Nel corso degli anni furono però diversi gli architetti che si avvicendarono in lavori di ampliamento e modifica della struttura. La dimora divenne ben presto una delle più amate dai membri di casa Savoia tanto che tra il XVIII e il XIX vi vennero celebrati numerosi matrimoni reali. Agli…
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