Ivrea: l'antica Eporedia

Ivrea, l'antica Eporedia

Ivrea, la romana Eporedia, cittadina piemontese localizzata geograficamente all'interno dell'area denominata "Canavese" è un punto di passaggio obbligato per coloro che desiderano raggiungere la Valle d'Aosta dalle principali città del Nord Italia. E' collocata al centro di un'area formatasi dal ritiro del ghiacciaio Balteo: l'Anfiteatro Morenico di Ivrea, fra i più noti d'Europa. Circondano l'area il cordone morenico della Serra d'Ivrea che si estende per 25 km e numerosi bacini idrici come i cinque laghi d'Ivrea e quelli di Candia Canavese e Viverone.Il centro storico di Ivrea, attraversato dalla Dora…
Come arrivare La Città di Ivrea è situata ad una quarantina di chilometri di distanza da Torino e all'imbocco della Valle d'Aosta, facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto; in treno con la linea Torino - Aosta, in auto attraverso il collegamento autostradale della A5 Torino - Aosta in aereo: dall'aereoporto di Torino Caselle situato a 16 km dalla città di Torino e a circa 40 km da Ivrea. in autobus attraverso i collegamenti gestiti principalmente da GTT e Sadem Per maggiori informazioni consulta Pronto TPLInformazioni di viaggio sul territorio…
In passato Ivrea ha spesso giocato un ruolo strategico in quanto ultimo avamposto ai piedi delle Alpi, affondando le sue origini fino al periodo delle colonizzazioni Romane. Eporedia, la città romana Ivrea fu fondata dai romani con il nome di Eporedia per mantenere il controllo dei valichi alpini dalle incursioni dei Salassi, popoli di origine gallica, indipendenti e fortemente radicati sul territorio circostante: il Canavese. La maggioranza degli storici concordano che il nome Eporedia derivi da epo (cavallo) e reda (carro), poiché i suoi abitanti erano abili domatori di cavalli.…
L'itinerario proposto è un'escursione nel centro storico che ci permette di scoprire il passato storico della città. Il punto di partenza del nostro percorso è Piazza di Città. Nel Medioevo questa zona era occupata da importanti edifici. Al posto dell’Ospedale De Burgo nel 1758 venne eretto l’attuale palazzo Municipale e formata la piazza. Percorriamo la prima stradina laterale di via Palestro, via della Cattedrale, che ci permetterà di raggiungere il terziere di città. Al termine della prima salita possiamo osservare un alto muro in pietra e mattoni che è una…
Laprincipale piazza di Ivrea è situata nell'antico borgo storico e divide in due parti la via centrale, cioè via Palestro-Via Arduino. Dedicata al matire partigiano Ferruccio Nazionale anticamente, veniva chiamata Piazza Palazzo di Città o, più popolarmente Piazza di Città. Essa ospitava alcuni edifici, tra cui un antico ospedale, il De Burgo, sostituito dall'attuale Palazzo Civico, sede del Municipio.Edificato su disegni dell'architetto Giovanni Battista Borra dall'edificio settecentesco spicca l'alto campanile con orologio.
Piazza Duomo è situata sull'altura nord-ovest del centro storico. Il ritrovamento di resti romani nelle parti più antiche della chiesa, dimostrano come fosse già presente, fin dal I secolo a.C., un tempio in asse col sottostante teatro. Si ritiene inoltre che le colonnine marmoree incorporate nell’attuale deambulatorio del duomo appartenessero all’antico tempio pagano e che siano state utilizzate per la costruzione dell’abside della primitiva cattedrale. Nel Duomo è attualmente collocato uno dei principali reperti romani ritrovati ad Ivrea: Il sarcofago di Caio Atecio Valerio. Il tempio fu poi trasformato in…
Il "castello dalle rosse torri", costruito nel 1358 da Amedeo VI di Savoia detto il Conte Verde, fu sede di avvenimenti politici e di sontuose feste medioevali, mantenendo sino ai nostri giorni il caratteristico aspetto di fortezza difensiva. L'edificio venne inserito accanto alla Cattedrale nella parte alta della città, luogo di comando sin dall'alto Medioevo con il complesso capitolare vescovile e il Municipio. E' una costruzione a base quadrangolare, con le quattro torri cilindriche sorgenti direttamente dal terreno; si sviluppa su tre maniche, alte quattro piani, che si affacciano sul…
Al culmine della salita di Via Arduino, l’antico decumano massimo, c’era la Porta Decumana che si apriva verso i territori sud-ovest della colonia romana, situati al di là della Dora che veniva superata per mezzo di ponti.Con il nome di Ponte Vecchio ci si riferisce al ponte medioevale in muratura che ha sostituito il primitivo ponte romano, costruito intorno al terzo secolo, che oltrepassava la Dora Baltea e portava fuori le mura difensive. Nei secoli successivi, il ponte fu rinforzato e successivamente allargato, da molti è considerato il simbolo di…
Il campanile sorgeva a fianco di una chiesa romanica che apparteneva ad una abbazia dei monaci benedettini, fondato nel 1044 e unica testimonianza rimasta di uno dei più antichi luoghi di culto eporediesi.L'annesso monastero era inoltre legato al filone fondato da Guglielmo da Volpiano e dipendeva dall’abbazia di Fruttuaria presso San Benigno Canavese.
Edificata nel quattrocento per volere della confraternita di Santa Marta fu più volte modificata fino ad assumente l'attuale stile barocco: la facciata della chiesa, dalle linee essenziali, è rimasta quella della metà del Seicento.Poco rimane dei ricchi decori e nulla degli altrettanti pregevoli arredi di cui si ha notizia nei documenti storici.Sconsacrata dopo la seconda guerra mondiale, nei primi anni settanta venne acquistata per una somma simbolica dal Comune di Ivrea che l'ha restaurata adibendola a sala per conferenze e mostre.
Sul finire degli anni 60 durante i lavori di costruzione dell’Hotel “La Serra”, ora chiuso, sono stati rinvenuti alcuni resti della città romana risalenti al I secolo d.C: un tratto di strada, le fondazioni delle case che le fiancheggiavano, un tratto di fognatura. I resti possono essere datati al I secolo d.C.Ben conservata è una vasca quadrilobata di difficile datazione, che faceva probabilmente parte di una villa patrizia. I resti sono ancora visibili grazie ad un breve percorso archeologico attrezzato.
Piazza Ottinetti, posta nel cuore del centro storico di Ivrea, è una delle più scenografiche della città, così com'è circondata da portici. Al tempo stesso salotto buono e centro culturale della città, nel passato fu area annessa al Monastero di Santa Chiara e successivamente al Distretto militare. Negli anni ospitò anche il mercato settimanale di granaglie. A tutte queste sue destinazioni deve i continui cambiamenti di nome: piazza Granaglia, piazza Distretto. Biblioteca civica Nell’ala est dell’edificio situato in Piazza Ottinetti ha oggi sede la Biblioteca Civica “Costantino Nigra”.Le prime testimonianze…
Impossibile lasciare Ivrea senza aver fatto prima visita alla Pasticceria "Balla" ed aver assaggiato la famosa Torta 900. La pasticceria Balla nasce dall’intuizione di Umberto Balla che nel 1972 acquista da Ottavio Bertinotti, mastro pasticcere eporediese, il brevetto della Torta ‘900. La Torta 900.La "Torta 900" creata alla fine del XIX secolo, da qui il suo nome, è una delizia di pan di spagna e cioccolato alla nocciola la cui ricetta, tenuta ancor oggi segreta, ha fatto sognare generazioni di golosi.
Lo Storico Carnevale di Ivrea è una manifestazione carnevalesca istituzionalizzata nel 1808 sulla base di antiche feste rionali e che da allora si svolge pressoché ininterrottamente nell'omonima città piemontese. Mescola riferimenti all'esercito napoleonico e alle rivolte popolari, tra le quali il tuchinaggio, che ebbero luogo nel Canavese in epoca medievale. E' caratterizzato da un complesso cerimoniale folcloristico denso di evocazioni storico-leggendarie, dall'obbligo imposto a tutti i partecipanti di indossare una berretta rossa (cappello frigio), e dalla spettacolare "Battaglia delle arance" che è divenuta l'icona stessa del carnevale. Personaggio principale del…
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