Paestum
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Paestum - Introduzione

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Paestum Paestum Marta Galantino

Campania - provincia di Salerno

 

Paestum è una vasta area archeologica dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998, che si estende a 30 chilometri a Sud di Salerno, nella Piana del Sele. Attualmente con i suoi circa 245.000 visitatori annui rappresenta uno dei siti più visitati d’Italia.

Il sito archeologico è attualmente considerato un importantissima testimonianza architettonica e artistica della Magna Grecia, che in quest’area aveva una delle sue più importanti e floride colonie dell’Italia meridionale. Conosciuta con il nome di Poseidonia,  in quanto dedicata al dio del mare Poseidone, non si hanno notizie certe sulla sua fondazione,  anche se si presume sia avvenuta intorno al VII secolo a.C. ad opera di coloni greci di Sibari. Fu tra il 560 a.C. e il 440 a.C. che la polis godette del  suo periodo di massimo splendore. Tra il 420 e il 410 a.C. i Lucani presero il dominio sulla città, chiamandola Paistom, mentre nel 273 a.C. Roma vi insediò una propria colonia chiamandola Paestum dotandola di terme, un anfiteatro ed un foro. Paestum, sempre fedele a Roma, ricoprì un ruolo molto importante durante la I e la II Guerra Punica. A causa di un progressivo impaludamento, del suo clima malsano e della difficoltà nel difenderla, i suoi abitanti lasciarono definitivamente la città nel VIII secolo d.C.  Abbandonata ad un lungo oblio e decantata solamente da alcuni poeti, che però non ne conoscevano effettiva ubicazione, venne riscoperta grazie a Carlo Borbone che decidendo di costruire la SS18, tagliò esattamente in due l’anfiteatro. Nonostante il grande interesse suscitato dalla scoperta i primi scavi cominciarono solamente nel 1907 protraendosi fino al 1914, altri scavi si svolsero tra il 1925 e il 1938 mentre gli ultimi scavi avvennero nel 1954 quando venne scoperto anche il famoso sacello sotterraneo.

 

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