Portogallo

Posta in un area già frequentata in epoca romana, Castelfranco Veneto venne edificata tra il 1195 e il 1199 come avamposto militare-amministrativo di Treviso. Il suo nome deriva dal fatto che per favorire gli abitanti del luogo a trasferirsi nel fortilizio, essi vennero esentati dal pagamento delle imposte.  Posta in posizione strategica sul crocevia tra via Postumia e l’asse Padova-Asolo il borgo fu per secoli contesa della città di Treviso, Padova e Vicenza, fino a che passò sotto il dominio della Serenissima, rimanendovi per un lunghissimo periodo.

Da vedere:

Il Castello: un quadrilatero fortificato con ben 930 metri di mura in latterizio, alte 17 metri. La cinta muraria è interrotta da otto torri di cui quattro fungevano anche da porte di accesso. Anticamente l’area intorno alle mura, precedute da un fossato, era destinata a spazi pubblici ove si svolgevano mercati e fiere.

Il Duomo: edificato sui resti di un edificio preesistente, custodisce al suo interno importanti opere d’arte tra queste alcune di Paolo Veronese, Giorgione e Jacopo Bassano.

Casa del Giorgione: la casa in cui abitò il cittadino più illustre della città.

Altri edifici di imprtanza storico/artistica sono il Palazzo Revedin-Bolasco, il Teatro Accademico e, sparse per il territorio, numerose ville tra queste Ca’ Amata e Villa Chiminelli

Conosciuta anche con l'appellativo di "città degli scacchi", la città ha origini molto antiche

Da vedere:

Castello Superiore

 

Castello da Basso

 

Piazza degli Scacchi

 

Chiesa della Madonna del Carmine

 

A pochi chilometri dalla città si trova il Santuario della Madonna dei Capitelli.

 

 

Posto in una zona dal particolare microclima, Asolo è caratterizzato da un rigoglioso paesaggio intorno all’abitato. Già importante centro romano con terme, teatro ed acquedotto conservò anche in epoche successive il suo ruolo chiave, a partire dall’anno 1000 ha iniziò un’importante opera di fortificazione a protezione del castello e dell’abitato. Perso il suo potere politico e amministrativo il borgo divenne un importante centro dedito alla filatura della seta e al ricamo. Definita da Giosuè Carducci la città dai 100 orizzonti, grazie al suo fermento culturale ed alla sua bellezza ospito nel tempo personaggi come Eleonora Duse, che qui venne sepolta, il poeta Robert Browing con la moglie Elizabeth Barret e Pietro Bembo. In tempi più lontano accolse Caterina Cornaro regina di Cipro e di Armenia che, nel 1489 ottenne da Venezia il dominiso su Asolo in cambio dell’isola di Cipro.

Da vedere

Piazza Maggiore: centro politico e culturale della città è sicuramente la Piazza ornata da una bella fontana del ‘500. Su di essa si affacciano il Duomo, la Loggia del Capitano e l’ampia scalinata che porta alla Rocca.

Il Duomo: l’edificio venne costruito sui resti delle antiche terme romane, nel 1747 venne quasi completamente rifatto, compresa la facciata che ora si presenta in stile ottocentesco. Al suo interno sono conservate importanti opere tra queste l’Assunzione della Vergine dipinta da Lorenzo Lotto e l’Assunta di Jacopo Bassano.

Loggia della Ragione o del Capitano: eretta tra il 400 e il 500 è sede della comunità asolana. I suoi esterni sono decorati da affreschi opera del Contarini, stemmi e lapidi. Ai nostri giorni La Loggia assieme al Palazzo del Vescovado ospita il museo civico con reperti di epoca paleoveneta, romana e altomedioevale.  Nel museo sono inoltre esposte opere di Canova, Giordano, Canaletto e Sansovino.

Il Castello della Regina: più volte ricostruito il castello fu dimora della regina Caterina, sede dei Podestà veneziani ed infine teatro dedicato ad Eleonora Duse. Parte dei suoi giardini sono occupati da Villa Beach costruita dal poeta inglese Robert Browning.

La Rocca: raggiungibile attraverso una scalinata di 276 gradini colpisce per il suo imponente profilo che ricorda lo scafo di una nave con mura alte 15 metri e spesse 3,5. Riedificata dopo il 1100 dagli Ezzelini in pietra arenaria locale nel XVI secolo perse la sua funzione militare iniziando così un periodo di decadimento ed espoliazione. Alla fine del ‘900 vennero iniziati importanti lavori di restauro che terminarono nel 1993 con la completa ricostruzione del percorso di guardia.

Borgo Casella: il borgo, che comprende via Browning e le vie ad essa connesse, costituisce la parte più commerciale della città. Sotto alle antiche arcate degli edifici porticati di epoca medioevale trovano sede negozi ed attività commerciali di varia natura. La via conduce al Fontanino Zen.

A 5 chilometri da Asolo troviamo la bellissima Villa Barbaro di Maser, progettata nel 1550 dal Palladio e ornata nei suoi interni da affreschi del Veronese. La villa è di proprietà privata ma, aperta alle visita in determinati giorni ed orari

Tra gli eventi più significativi che si svolgono in città ricordiamo il Palio Asolano e Asolo Musica.

Un piccolo angolo del Veneto ricco di storia dove natura arte e cultura si fondono meravigliosamente dando origine ad un territorio unico nel suo genere. Posta alle pendici del Monte Pasubio, la città di Marosica è ai giorni nostri nota per la partita a scacchi con pedoni umani in costume che si gioca solamente negli anni pari. In passato però Marostica ed i territori circostanti hanno rivestito un importante ruolo sia economico che politico dovuto soprattutto alla loro posizione strategica. Un territorio prevalentemente agricolo dove la natura, il buon cibo ed il buon vino offrono una ragione in più per un viaggio alla loro scoperta.

Tempo Necessario: l'intero itinerario può essere svolto in un week-end se si hanno però più giorni a disposizione si può allungare il giro includendo le città murate.

Come arrivare e Muoversi

Gara di Scacchi

 

Un borgo dalla particolare forma ellittica, unica nel suo genere in Europa, le cui due vie principali connettono alle 4 porte di accesso poste in corrispondenza dei 4 punti cardinali e delle 4 strategiche cittadine di Treviso, Padova, Vicenza e Bassano del Grappa. Costruita nel 1220 dal comune di Padova che ne voleva fare un centro militare contro Treviso, Cittadella divenne ben presto un centro con statuti autonomi ed una fortezza inespugnabile. Dopo essere passata sotto varie dominazioni, nel 1405 si consegnò alla Repubblica di Venezia, conservando però la propria autonomia. Da vedere:

Camminamento di Ronda: la cinta muraria è un’ellisse dalla circonferenza di 1461 metri interrotti da 12 torri e 16 torresini. L’altezza delle mura vaia dai 12 ai 14 metri e dopo i lavori di recupero finiti nel 2013 è ora possibile percorrete tutto il camminamento di ronda

Tore Malta: fatta costruire nel 1251 da Ezzelino da Romano come carcere politico, la torre viene citata da Dante nel IX canto del Paradiso della Divina Commedia. Oggi è sede del Museo Archeologico.

Piazza Pierobon: sulla piazza si affacciano la duecentesca parrocchiale e la Loggia del Municipio originaria del XIV ma ricostruita nell'800.

Tra le manifestazioni che si svolgono durante l'anno segnaliamo: "Voci dell'Evo di Mezzo", "Ottobre Cittadellese", "Fiera di San Giuseppe"

 

Posta in posizione strategica tra Padova e Ferrara la città è di sicure origini romane e, fu proprio in questo periodo che vennero iniziate le grandi opere difensive a protezione della città. Della città si hanno notizie già dal 602 d.C. quando divenne un possedimento del re longobardo Agilulfo, in seguito entrò a far parte dei possedimenti di Ezzelino III, che ne fece la base per i suoi scontri contro le città di Padova e Ferrara. Nel 1405 Monselice entrò sotto il dominio dei Carraresi che ne consolidarono la cinta muraria, in seguito passò sotto l’egemonia della Repubblica di Venezia. Sotto il periodo di dominazione veneziana cessò quasi completamente l’attività militare della città e fiorirono attività agricole, commerciali ed industriali.  La città si sviluppa in una parte bassa, di più antiche origini, ed una parte alta tra loro collegate da una bella passeggiata. Da vedere sono:

Piazza Mazzini: centro della città sulla quale si affacciano la Loggia cinquecentesca, ora sede della biblioteca comunale, e la Torre civica. La piazza fu ricavata nel 1870 per festeggiare l’ingresso della regione nello stato Italiano.

Castello: raggiungibile attraverso la suggestiva via al Castello che parte dalla chiesa di S. Paolo. Nella corte principale troviamo le facciate del palazzo di Ezzelino e dei Marcello. Nella corte successiva si trova una chiesa seicentesca.

Duomo Vecchio: costruito nel 1256 in forme romaniche è preceduto da una loggetta che sorregge il portale. All’interno sono visibili i resti di affreschi del 1400 e il tetto a capriate lignee.

Santuario delle sette chiese: attraverso un percorso di sei cappelle si arriva al Santuario con i resti di Villa Duodo e alla chiesa di San Giorgio che conserva i resti di 25 martiri cristiani.

Tra le manifestazioni che si svolgono in città segnaliamo: "La festa della Rocca", "Monselice in Fiore" e la "Fiera dei Santi".

Di antichissime origini, la città deve il suo nome alla famiglia Estense che dominò i territori padovani fino al 1275 quando venne cacciata trovando rifugio a Ferrara.

Le forme dell’odierno castello si devono ad un rifacimento voluto, nel 1339, da Ubertino da Carrara. La cinta muraria a protezione del castello ha un perimetro di circa 1 chilometro mentre le mura che circondano l’antico borgo hanno un perimetro di circa 2 chilometri interrotti da tre porte di accesso. Dal mastio, posto sulla cima del colle scende la scenografica cinta muraria con le sue torri. Nell’unica parte di castello giunta fino a noi trova sede il Museo Atestino.

Su Piazza Maggiore, principale spazio pubblico cittadino, si affaccia il municipio ricostruito intorno al ‘600. Particolarmente scenografici i portici che da Via Principe Umberto giungono fino alla chiesa di San Martino con un campanile pendente del ‘200. Il Duomo rappresenta il più importante edificio di culto cittadino, il suo interno, a forma ellittica, è riccamente ornato e conserva una pala d’altare opera del Tiepolo raffigurante S. Tecla che intercede con Dio per la liberazione della città dalla peste.

Tra gli eventi che si svolgono durante l'anno segnaliamo: "Alla Corte degli Estensi", "Este in Fiore", "Festa Europea" e la "Festa della Zucca"

Annoverata tra i Borghi più belli d’Italia, la città conserva una delle cinte murarie tardo-medioevali più belle d’Europa. Posta nella piana che fu alveo del fiume Adige, Montagnana è un borgo perfettamente conservato dove in ogni via, vicolo o piazza si respira un’aria d’altri tempi.

La sua cinta muraria, con una lunghezza di due chilometri intervallata da 24 torri e 4 porte di ingresso, venne edificata nella seconda metà del 1300 su precedenti fortificazioni. Di notevole importanza sono la Rocca degli Alberi o Porta Legnago e il Castello di San Zeno o Porta Padova fatta costruire da Ezzelino da Romano che dispone di un mastio alto 40 metri.

All’interno della cinta muraria troviamo il Duomo in forme tardo-gotiche con all'interno importanti opere d'arte. Sulla Piazza del Duomo si affacciano l’antico Palazzo Valeri ed il Monte di Pietà. Di particolare interesse architettonico sono il Palazzo del Municipio progettato dal Sanmicheli e palazzo Magnavin-Foratti, in raffinato stile gotico-veneziano,

Tra gli eventi che si svolgono durante l’anno in città segnaliamo: il Palio dei 10 Comuni del Montagnese e la Sagra del Prosciutto Crudo Dolce.

Sito Associazione città Murate

Periodo Migliore: si tratta di luoghi posti in buona posizione climatica, con una vasta offerta di attività, per questo non esiste un periodo migliore per visitarle. Le città murate, in ogni stagione, sanno offrire al visitatore qualche cosa di magico ed inaspettato che le rende uniche. Se vi recate in estate potete prolungare il vostro soggiorno nel vicino litorale veneto o sulle rive del Lago di Garda, mentre nelle altre stagioni potete passare qualche giorno di relax nei vicini centri termali dei Colli Euganei.

Tempo Necessario: per visitare le città annoverate nel nostro itinerario sono sufficienti tre giornate  ma, soprattutto se arrivate da lontano, vi consigliamo di approfittarne per conoscere meglio la zona aggiungendo la visita a Marostica, Padova, Asolo, Castel Franco Veneto e al Lago di Garda. Se la vostra vita è frenetica e vi sentite un po' stressati, potete trascorrere  qualche giornata in assoluta quiete e relax, nei modernissimi centri termali di Abano e Montegrotto.

Come Arrivare: la zona è ben servita dalle autostrade è infatti toccata dall'A4 Torino-Venezia, dalla A31 Valdastico Sud e dalla A13 che collega Bologna a Padova. Trenitalia raggiunge con treni interregionali le vicine città di Padova e Vicenza poi è necessario muoversi con mezzi a noleggio oppure autobus. Gli aeroporti più vicini sono quello di Venezia e Verona anche se quest'ultimo ha un traffico piuttosto limitato.

Come Muoversi: per muoversi liberamente in queste zone e godere al massimo dei suoi bei panorami è necessario disporre di un mezzo proprio o a noleggio sia esso un auto, una moto oppure un camper. Le varie cittadine sono ben connesse tra di loro da strade regionali e provinciali alcune di esse offrono begli scorci panoramici. Non vi sono grandi problemi di parcheggio a meno che non raggiungiate le zone in occasione di particolari eventi o ponti di primavera.

Dove dormire: la zona non è ancora stata scoperta dai grandi flussi turistici quindi potrete trovare qualche Hotel ma, soprattutto B&B e agriturismi, nella zona di Abano e Montegrotto potete invece trovare strutture alberghiere di ottimo livello. Per gli amanti dello charme esiste la possibilità di soggiornare in castelli e ville signorili come il Castello di Lispida a Monselice

Aree sosta Camper

 

Le città murate del Veneto fanno parte di un'ampia costellazione di piccoli borghi e cittadine dove storia, arte e tradizione si mescolano più che mai, dando origine a luoghi ove il tempo sembra essersi fermato. Attualmente sono 38 i comuni che aderiscono all'Associazione Città Murate sparse in 6 provincie venete. Queste città, poste nell'ampia pianura veneta o adagiate sulle dolci colline, custodiscono, come degli scrigni, i tesori artistici, architettonici e letterari che i nostri avi ci hanno lasciato. Sono al contempo luoghi che sanno far scoprire ai turisti, grazie anche alla loro ricca tradizione enogastronomica, l'arte del buon vivere. Una tradizione che con il tempo ha saputo valorizzazione produzioni di eccellenza oltre che a rielaborare e rinnovare antiche ricette.
Questo itinerario tocca i più rappresentativi e meglio conservati borghi medievali sparsi tra pianura e colline, è possibile aggiungere all'itinerario la visita a A Marostica, Asolo e Castelfranco Veneto.

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