Isola d'Elba

Arcipelago Toscano

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isola d'elbaUfficio del Turismo Isola d'Elba: Via Carducci, 150 - 57037 Portoferraio
Ufficio del Turismo Arcipelago Toscano: Viale Elba, 4 57037 Portoferraio

L’Elba è la maggiore e la più frequentata delle isole dell’arcipelago toscano; è la terza più grande d'Italia, ma abbastanza piccola da essere visitata tutta anche in un breve soggiorno. Il periodo estivo è quello scelto dalla maggior parte dei visitatori: presa d'assalto l'isola non da il meglio di sé; ve ne suggeriamo la visita in altri periodi dell’anno.  Grazie, infatti, alla sua posizione geografica e alle sue caratteristiche: dal mare alla  collina, fino alla montagna vera e propria con il monte Capanne  ad oltre 1000 metri l’sola è in grado di offrire soggiorni per tutti i gusti 365 giorni all'anno. La parte montuosa ad ovest dell’isola è dominata al centro dalla dorsale del Monte Capanne. Al centro si estende un tratto prevalentemente pianeggiante e largo soli 4 km da costa a costa. È proprio in questa parte dell'isola che si trovano i maggiori centri: Portoferraio e  Campo nell'Elba. Nell’'area collinare ad est dell’isola, dominata a sud dal Monte Calamita e a nord dalla Cima del Monte, si trovano i giacimenti di ferro che resero famosa l'Elba in tutta l'area mediterranea. L'isola è contraddistinta dalla presenza di ampie insenature sabbiose, tra cui i golfi di Lacona, Marina di Campo, Procchio e Biodola. Se la costa sud-occidentale dell'isola, chiamata Costa del Sole, è, nella sua parte più meridionale, una delle zone più battute dai turisti per la bellezza delle spiagge, non meno suggestivo è il versante orientale, denominato Costa che brilla, caratterizzato dalla presenza delle ex miniere di ferro, dalle spiagge bellissime e ancora poco frequentate dal turismo di massa.

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Come arrivare 

In auto, moto, caravan

Il porto più vicino è quello di Piombino, dove operano quattro compagnie:

 TOREMAR, MOBY LINES, BLU NAVY (effettuerà i collegamenti Piombino-Portoferraio-Piombino per la stagione dal giorno 04 aprile 2014 al giorno 05 ottobre 2014) e CORSICA FERRIES (effettuerà i collegamenti Piombino-Portoferraio-Piombino dal giorno 06 giugno 2014 al giorno 15 settembre 2014). La frequenza dei collegamenti varia nei diversi periodi dell'anno.
Nella bassa stagione la linea è servita da 15 corse giornaliere.
Da maggio a settembre c'è una corsa ogni mezz’ora.

La durata della traversata con la Corsica Ferries è di 30 minuti, con le altre compagnie è di circa 60 minuti. La Toremar raggiunge anche Rio Marina in 45 minuti e la compagnia Moby anche Cavo dal 31 maggio al 07 settembre 2014. Nei periodi di punta, si consiglia di prenotare. Oltre alle navi-traghetto, i passeggeri hanno a disposizione un collegamento veloce con l'aliscafo della compagnia Toremar: in 15 minuti si raggiunge il porto di Cavo e in 30 minuti si arriva a Portoferraio.
Da Nord:
Autostrada Genova-Livorno, uscita di Rosignano. Si prosegue sulla superstrada Livorno–Grosseto fino a Venturina. Da qui, in pochi minuti, si arriva a Piombino.
Da Nord-Est:
Autostrada Bologna–Firenze–Pisa–Livorno, uscita di Rosignano.
Si prosegue sulla superstrada Livorno–Grosseto fino a Venturina, che dista 15 km dal porto di Piombino.
Da Sud:
Autostrada Roma–Grosseto, si prosegue sull'Aurelia fino all’uscita di Venturina - Isola d'Elba.

IN AEREO

La compagnia "Silver Air" effettua collegamenti stagionali diretti con l'aeroporto nazionale di Milano Malpensa e con l'aeroporto internazionale di Lugano vai al sito
La compagnia "Intersky" effettua collegamenti stagionali diretti con gli aeroporti internazionali di Altenrhein, Berna, Friedrichshafen, Monaco e Zurigo e con i seguenti aeroporti internazionali: Amburgo (via FDH), Berlino (via FDH), Düsseldorf (via FDH), Graz (via ZRH) e Salisburgo (via ZRH) vai al sito 

La compagnia "SkyWork Airlines" effettua i collegamenti stagionali diretti con l'aeroporto di Berna (www.skywork-airlines.ch).

La compagnia "Air Glaciers" effettua i collegamenti stagionali diretti con l'aeroporto di Les Eplatures (www.air-glaciers.ch/sion/index.php/fr/avions/vols-charter).

IN TRENO

Alla stazione di Campiglia, sulla linea Genova–Roma, coincidenze per Piombino Marittima.

IN BARCA

Per coloro che arrivano all'Elba con un'imbarcazione consigliamo di seguire i suggerimenti di BolinaBlu

Spostarsi in autobus

Muoversi, e soprattutto parcheggiare. all’Elba può essere davvero oneroso sotto ogni profilo, soprattutto a Luglio ed Agosto. Può essere un’ottima soluzione utilizzare l'autobus per gli spostamenti giornalieri o se si decide di recarsi in spiagge lontane dal posto in cui si alloggia.

Il servizio CTT Nord copre l’intero territorio elbano con corse su linee urbane nella città di Portoferraio ed extraurbane.

Gli orari delle corse variano a seconda del periodo intensificandosi in particolare dal mese di Giugno al mese di Settembre.

Nei mesi estivi, il locale servizio di trasporto pubblico effettua il servizio di trasporto spiagge.

Cucina e prodotti tipici

Schiaccia ubriacaLa cucina elbana racconta di materie prime semplici, di incontri tra popoli, simbiosi culturali e scambi di ricette:  frutto di migrazioni, occupazioni da parte di popoli diversi, uniti dalla povertà, dal destino di lavoro duro (in miniera, sul mare, nelle vigne). Anche la diversa dislocazione degli abitanti caratterizza la cucina elbana. I paesi situati in collina o in montagna hanno una tradizione basata sui dolci e sui pani di varia forma e confezione , mentre “le marine” ci offrono piatti principalmente a base di pesce. A Rio è forte l'influenza orientale conseguenza delle frequenti invasioni saracene, i pirati barbareschi lasciarono dietro di sé, oltre l’amaro ricordo di saccheggi e distruzioni, anche qualcosa di dolce.
La schiaccia briaca tipico dolce elbano, ad esempio, raccoglie ingredienti tipici della cucina orientale: pinoli ed uvetta di Smirne con l’aggiunta (a partire dal milleottocento) dell’Aleatico e delle noci. Senza lievito né uova, era a lunghissima conservazione e quindi adattissima a far parte delle provviste dei marinai.
Altri piatti poveri di influenza spagnola come la sburrita, il gurguglione e lo stoccafisso entrano a far parte della cucina dell’isola d’Elba al seguito dei soldati napoletani che costituivano la guarnigione di presidio della parte sud orientale dell’isola, sottoposta al governatorato spagnolo. La grande quantità e la buona qualità del pesce favorisce la preparazione di piatti come il polpo lesso, che all’Elba si mangia “alla forchetta”, gli zerri fritti o marinati, la zuppa di favolli, i totani e le seppie cucinati in vari modi, le minestrine di pesci di scoglio e bietole, gli spaghetti con la margherita, il cacciucco.
Marciana e Poggio sono famosi per i dolci come il corollo e la schiacciunta, fatta con lo strutto di maiale, che vengono affogati in un ottimo bicchiere di moscato, di aleatico o di ansonica passita.Molto ricercate sono le aragoste che i pescatori di Marina di Campo pescano in primavera.

Il vino

La fama dell’Elba, in Italia e in Europa, è poi affidata alla produzione vinicola dalla tradizione secolare. Il vino elbano, già famoso al tempo dei Romani, allietò nel Medioevo la mensa dei Papi ed i velieri del ‘700 lo trasportavano nei più importanti porti commerciali.

 

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Miniera del GinevroQuella dell’Elba è una storia ricca e travagliata: storia di miniere di ferro, di Etruschi e Romani, di pirati e di sanguinose battaglie per dominare su questo piccolo ma importante territorio. Il destino dell’Elba è sempre stato determinato da due fattori: la sua posizione strategica e la ricchezza di minerali del sottosuolo. Per queste caratteristiche fu spesso terra di conquista per le potenze che si affacciarono sul Mediterraneo. Il ferro elbano costituì per gli Etruschi un’inesauribile fonte di ricchezza contribuendo al prosperare della loro civiltà. I Romani apprezzarono l’Elba per il suo ferro, ma anche per i fanghi curativi. La dominazione pisana,  caratterizzò la storia medioevale dell’isola. Seguirono la dominazione della Signoria degli Appiani e di Cosimo de’ Medici che edificò la sua “Cosmopoli” (oggi Portoferraio), cingendola di forti mura che salvarono gli abitanti dalle incursioni piratesche. Gli Spagnoli si insediarono a Porto Azzurro ponendovi a difesa una costruzione imponente: il forte di S. Giacomo che ancor oggi, divenuto carcere, domina il paese. Inglesi, Tedeschi e Francesi si sfidarono con la diplomazia e con le armi per impadronirsi dell’isola. Il periodo storico che rese l’isola famosa, fu il breve esilio di Napoleone, che vi rimase 10 mesi prima dell’avventura dei 100 giorni. Da regnante (Bonaparte fu sovrano in Elba e non semplice prigioniero come a Sant'Elena) lasciò un’impronta significativa. Numerosi sono i musei all’Elba e le aree dedicate ai ricordi del suo passaggio: reperti archeologici, architetture militari, le residenze napoleoniche.

 

 

isola d'elbaPortoferraio è una piccola cittadina ricca di storia che non ha sviluppato, anche a causa del suo recente passato di centro industriale siderurgico, una vocazione turistica preservandosi quasi intatta, sia pure vittima del naturale degrado. I recuperi delle fortezze che la circondano e la sovrastano, effettuati negli ultimi anni, ne rendono la visita particolarmente interessante. Si possono ammirare già all'arrivo con la nave le imponenti fortificazioni Medicee che padroneggiano sulla Baia: Forte Falcone, Forte Stella (riconoscibile dal faro) e la Torre della Linguella (all'ingresso della darsena), tutte erette nel 15° secolo in difesa dei continui attacchi dei pirati. 

Ufficio del Turismo: Viale Elba, 4

 

Da Vedere:

Le Fortezze Medicce

Forte stella

Il Forte Stella è una fortificazione costiera posta in posizione dominante sul promontorio che domina da nord l'intera rada del porto.

A pianta stellare, l'imponente complesso fortificato fu realizzato nel 1548 per svolgere funzioni di avvistamento e di difesa nell'ambito del massiccio sistema difensivo, voluto dai Medici, che caratterizza la cittadina elbana ed era costituito dall'insieme di varie strutture fortificate che, di fatto, rendevano il luogo inespugnabile. Il complesso continuò a svolgere le originarie funzioni a cui era adibito fino ad epoche relativamente recenti.

Contatti: tel.0565 916989 (Coop. CISSE)
Ingresso: Intero 2€, Ridotto 1,5€ per gruppo minimo 10 persone, Fino a 10 anni gratuito
Orari: Variano nei diversi mesi dell'anno, generalmente 10-13 e 15-18

Forte Falcone

Eretto nel 1548 on i suoi 2360 mq., rappresenta insieme al Forte Stella e alla Torre della Linguella, una delle tre "colonne portanti" del sistema difensivo della città di Cosmopoli (nome dato da Cosimo I a Portoferraio).

Oggi oggetto di restauro, verrà presto restituito alla città di Portoferraio come luogo di incontro, feste ed eventi.

Torre della Linguella

Torre della LinguellaLa terza fortezza ideata per la fortificazione della città di Portoferraio voluta da Cosimo de' Medici nel 1548. Subito riconoscibile all'entrata del porto di Portoferraio per la sua forma ottagonale, è un esempio supremo di architettura militare a difesa del porto.

Ingresso: Gratuito
Orari:(zona esterna alla torre)Dal 03/04 al 14/06 e dal 15/09 al 31/10 10-13 e 15.30-19.10 Giovedì: chiuso, dal 15/06 al 14/09 9-14.25 e 18-24

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Isola d'elbaResidenza Napoleonica - Museo Villa dei Mulini

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de'Medici fu riadattata alla volontà di Napoleone di ricreare, in formato ridotto, quell'atmosfera di corte che lo aveva sempre accompagnato. Il mobilio originale, fatto portare da Napoleone dalla residenza piombinese di sua sorella Elisa Baciocchi, è oggi andato disperso. Un accurato progetto di recupero delle residenze ha portato a riarredare Villa dei Mulini sostituendo il mobilio originale perduto con bellissimi mobili ottocenteschi stile impero che ricreano l'atmosfera imperiale che si doveva assaporare nelle stanze della palazzina. Oggi è museo nazionale. 

Orari: invernale (in vigore fino all'ultima domenica di marzo 2014)  feriali: 9.00-16.00; festivi: 9.00-13.00 - Chiuso al martedì, 1 gennaio; 1 maggio; 25 dicembre
Ingresso: Intero 3€, Ridotto 1,50€, cumulativo intero 5€, consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni

 

 

Le Spiagge

Spiaggia delle Ghiaie

La spiaggia è facilmente raggiungibile dal porto (un po' meno facile sarà trovare parcheggio), prima di entrare nel centro storico della città, si gira a sinistra, un viale alberato porta in questa bellissima spiaggia formata da piccoli ciottoli bianchi levigati dal mare.

Il tratto di mare antistante che si estende per circa un miglio marino, compreso lo Scoglietto, dal 1971 è zona di tutela biologica: ciò ha permesso a questa aerea protetta, per la ricchezza della flora e della fauna marina presente, di essere uno dei posti più belli per le immersioni subacquee. 

Isola d'elba

 

Spiaggia delle Viste

Situata nelle immediate vicinanze del centro storico di Portoferraio, nei pressi della villa dei Mulini, residenza invernale di Napoleone, la spiaggia delle Le Viste è formata da sabbia e piccoli ciottoli di varie forme e colori ed è dominata dalle antiche mura del forte Falcone. Lo specchio d’acqua antistante è all'interno della riserva marina di Le Ghiaie e ad un miglio marino dallo  Scoglietto, un isolotto che al momento è uno dei posti più belli per le immersioni subacquee. Raggiungere la spiaggia non è proprio agevole, in quanto per accedervi bisogna percorrere circa 200 metri di una stradina in forte pendenza.

Il parcheggio è molto limitato.
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Ubicazione: Località San Martino - Portoferraio - Isola d'Elba

San Martino - ElbaVilla San Martino nasce come "maison rustique": acquistata da Napoleone nel 1814 per farne la sua residenza estiva all'Elba non l'abitò mai a causa della repentina partenza dall'isola.

Fu in seguito acquisita dal principe Anatolio Demidoff (erede Bonaparte per matrimonio) che, fatta edificare l'imponente Galleria napoleonica che prese il suo nome, sostanzialmente si disinteressò dell'originaria idea di crearvi un museo di memorie napoleoniche. Villa San Martino conserva arredi d'epoca nelle sale affrescate (notevole la cosiddetta Sala Egizia) e, nella galleria, una raccolta di stampe napoleonivìche ottocentesche.

Orari:  feriali: 9.00-20.00; festivi: 9.00-14.00 - Chiuso al lunedì 
Ingresso: cumulativo intero 5€, consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni

Si prosegue lungo la costa fino a Marciana marina godendo delle viste mozzafiato che l’itinerario offre.

Giunti a Marciana marina (il piccolo paese merita una breve sosta) si lascia l’ambiente costiero con i suoi pini marittimi per salire inerpicandosi su strade ombreggiate da i boschi di lecci e castagni fino a raggiungere Marciana, antico borgo di altura con una struttura di tipica dei secoli intorno al mille situato su un costone del Monte Capanne.

l'interno del paese è percorribile solo a piedi con stretti vicoli che sfociano in suggestive piazzette. Molto ben conservato, in posizione panoramica gode di un microclima particolarmente temperato che ne fanno una vera e propria stazione climatica.

Una cabinovia biposto, aperta nel periodo estivo, parte da Marciana per raggiungere in pochi minuti la cima del massiccio, godendo di un panorama unico!

Per ulteriori informazioni sulla cabinovia Marciana-Monte Capanne si prega di contattare il numero 0565.901020.(Società Elbana Trasporti).

Marina di Campo, in passato villaggio di pescatori che si estendeva lungo la vasta baia sabbiosa del comune di Campo nell'Elba, oggi ne è il centro principale, tra i più rinomati dell'Isola d'Elba.

La sua spiaggia, la più lunga dell'isola, è tra le più frequentate nella stagione estiva.

E' la località turistica di soggiorno ideale per gli amanti della mondanità e della vita notturna: numerosi i locali per prendere l'Aperitivo, i ristoranti segnalati dalle più importanti guide e i locali per il dopocena (pub, discoteche e piano bar con musica dal vivo).

La parte più antica del paese la si trova nel versante del Porto, nei pressi del Borgo delle scalinate, che ancora oggi conserva l'antico aspetto di paesino di pescatori dove un sentiero panoramico ed impegnativo ci farà scoprire la splendida ed incontaminata spiaggia di Galenzana

Sull'estremità occidentale della baia di Marina di Campo si erge la torre cilindrica costruita come sistema di difesa, probabilmente, durante la dominazione pisana.

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Una visita del comune di Campo nell'Elba dovrebbe prevedere almeno una sosta alla Chiesa di San Mamiliano, lungo la strada per Procchio, dove si conserva anche una reliquia del Santo, morto a Montecristo nel 460. Nei pressi della frazione di Bonalaccia e La Foce, imboccando la strada per Segagnana all'interno dell'Hotel Marina2 è situato l'Acquario dell'Elba e il museo faunistico secondo per dimensioni solo all'acquario di Genova.

In passato, prima i Pisani e in seguito gli Appiani costruirono delle fortificazioni per difendere le preziose cave di granito dalle quali, già dai tempi dei romani, ne venivano estratte ingenti quantità per la messa in opera di chiese e celebri monumenti sparsi in tutto il mondo che ogni anno ricevono visite da milioni di turisti, (uno a caso il Colosseo).

Nelle vicinanze di Marina di Campo meritano una visita i caratteristici paesini arroccati di Sant'Ilario e San Piero in Campo, i più antichi insediamenti della zona.

Sant'Ilario

è uno dei borghi più suggestivi ed affascinanti di tutta l'Isola d'Elba, dove la passeggiata panoramica culmina nella piazzetta dominata dalla Chiesa fatta costruire dagli Appiani nel XV sec.

San Piero in Campo

invece si presenta arroccato sotto le pendici del Monte Perone. Le origini di San Piero risalgono in epoca romana, ed i suoi primi insediamenti abitativi vennero costruiti su un grande basamento granitico.

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Ingredienti: 1 polpo di circa 1 Kg, 3 litri di acqua, sale, peperoncino.

Salare l'acqua (tre volte la dose usata per la pasta) insaporirla con il peperoncino e portarla ad ebollizione.
Tuffare nell'acqua bollente il polpo per tre volte con l'aiuto di un forchettone per fargli prendere la forma di una margherita e infine immergerlo nell'acqua, facendolo cuocere per circa mezz'ora.
Spento il fuoco è necessario farlo riposare nella propria acqua di cottura per circa venti minuti ancora.
A Portoferraio si serve alla forchetta, ossia si infilzano le granfie con una forchetta e si mangia senza aggiungervi nessun altro condimento. Volendo si può tagliare a pezzetti il polpo e condirlo con olio, limone, sale, prezzemolo e aglio.
L'uso di battere il polpo con uno scalmo per intenerire le carni è da considerarsi più un rito propiziatorio di origini antichissime che una vera necessità. Infatti il polpo a causa delle sue sembianze è stato sempre considerato il simbolo del mostro marino per eccellenza e quindi battendolo con un legno si simulava la lotta contro questa misteriosa forza della natura

 

 

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Un’esperienza unica a bordo della più grande e attrezzata "NAVE ACQUARIO" del Mediterraneo, il Nautilus: l'innovativa unità trasporto passeggeri che vi consentirà la visione alternata del panorama costiero e la scoperta della flora e fauna marine dei fondali incontaminati dell’Isola d’Elba, attraverso gli 80 mq di cristalli istallati nella parte immersa dell’imbarcazione.

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PARTENZE GIORNALIERE DA PORTOFERRAIO E DA MARCIANA MARINA

da PORTOFERRAIO 
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da MARCIANA MARINA
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Info:328 7095470
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