Portogallo

L’itinerario proposto si snoda in Cadore, terra che affascina i visitatori per le tinte forti e vivaci dei suoi  paesaggi. La storica regione, posta all'interno della provincia di Belluno, regala ai turisti in ogni stagione, scenari dai colori senza eguali, i boschi di larici, di abeti e di frassini in autunno si colorano di tonalità che vanno dal rosso rubino all’oro, mentre in estate assumono sfumature che vanno dal verde smeraldo all’intenso verde scuro che contrasta con le acque blu del lago di Centro di Cadore. Il cuore della vita politica, culturale e amministrativa dei 22 comuni del Cadore è Pieve città che a dato i natali a Tiziano Vecellio. Solo visitando la città e i suoi dintorni ci si può rendere conto di quanto la natura abbia condizionato Tiziano considerato non a caso il più grande colorista della storia. Il suggestivo itinerario vi porterà attraverso i luoghi dove visse e lavorò Tiziano con gli allievi della sua bottega.

 

 

 

 


Su le dentate scintillanti vette
salta il camoscio, tuona la valanga
da' ghiacci immani rotolando per le
selve croscianti :
ma da i silenzi de l'effuso azzurro
esce nel sole l'aquila, e distende
in tarde ruote digradanti il nero
volo solenne.

Questi versi della poesia Piemonte vennero scritti da Giosuè Carducci durante uno dei suoi tanti soggiorni nell'Hotel Gran Paradiso a Ceresole Reale. Attualmente l'hotel, dopo essere stato inutilizzato per anni, e dopo i necessari lavori di restauro, che hanno mantenuto la sua classica struttura in pietra e legno, ha ripreso a svolgere la sua antica attività. Oltre al poeta, l'hotel ospitò altri personaggi illustri come la regina Margherita, il Duca degli Abruzzi, re Umberto e il conte di Torino, che come molti altri rappresentanti della nobiltà e della borghesia piemontese amavano trascorrere i loro periodi di vacanza tra le vette del parco. Inizialmente abitato dai Celti, il borgo subì la dominazione romana, come dimostrano alcune iscrizioni in latino nelle miniere di Cuccagna e Bellagarda. Successivamente l'Imperatore Ottone III donò il borgo al Vescovo di Vercelli, successivamente divenne feudo dei Valperga. I laghi artificiali della valle di Ceresole, riforniscono di energia elettrica quasi tutto il territorio di Torino. Le opere per lo sfruttamento delle acque iniziarono nei primi anni del '900 con la costruzione della diga di Ceresole. Per creare l'enorme bacino artificiale vennero cancellate decine di case delle varie borgate che occupavano la "conca" di Ceresole, costringendo la popolazione a stabilirsi sui pendii della valle. Dopo la costruzione del primo invaso, inaugurato nel 1931 alla presenza di Umberto di Savoia, e l'entrata in funzione della centrale elettrica del Rosone si proseguì con la costruzione di altri invasi come quelli di Agnel, di Serrù della centrale di Villa, delle dighe di Teleccio, Eugio e Palsoera poste nel vallone di Piantonetto. Ceresole, che dal 1862 è stata insignita da re Vittorio Emanuele del titolo Reale, è un'ottima base di partenza per escursioni verso il rifugio Jervis a 2250 metri di altitudine e il rifugio Leonesi a quota 2909 metri. Se siete in viaggio con i bambini o non amate effettuare escursioni sulle vette, molto gradevole può essere una passeggiata a piedi o in bicicletta intorno al lungo lago di Ceresole, in estate il lago è meta di appassionati di windsurf. A Ceresole, presso il Grand Hotel, ha sede uno dei centri visitatori del Gran Paradiso: "Homo et Ibex" il cui tema è il rapporto tra l'uomo e lo stambecco nella storia e nell'arte. L'esposizioe è organizzata con dispositivi multimediali e pannelli che ricreano una grotta con graffiti rappresentanti scene di caccia. Sono inoltre esposti numerosi oggetti di vita quotidiana, dipinti e fotografie.

Orari: Luglio e Agosto aperto tutti i giorni 9,30-12,30 e 15-18,30
Ingresso: Adulti 2,50€; Ridotto 2€; fino a 6 anni gratis

Tre giorni a Bolzano rappresentano l'occasione per visitare la città e i suoi dintorni, luoghi ricchi di storia, arte e cultura. Potrete intraprendere il viaggio in estate avendo così la possibilità di effettuare escursioni sulle splendide vette circostanti oppure in inverno, magari in occasione dei pittoreschi mercatini di Natale, quando la città si riempie di luminarie, bancarelle e dolci atmosfere. Oltre alla visita alla città ed ai suoi monumenti vi consigliamo di recarvi a Castel Roncolo, a Fiè allo Sciliar con il suo laghetto e il suo castello e a Chiusa delizioso borgo annoverato tra i più belli d'Italia.

Bolzano - Castel Roncolo / distanza 1 chilometro

Bolzano - Fiè allo Sciliar / distanza 17 chilometri

Bolzano - Chiusa / distanza  32 chilometri

Pubblicato in Tre giorni a Bolzano

L'itinerario proposto parte dalla medioevale città di Glorenza, annoverata tra i borghi più belli d'Italia, per terminare a Chiusa, toccando le splendide città di Merano e Bolzano, i castelli Coira e Presule. Sono questi i luoghi amati dalla principessa Sissi, ricchi di storia e cultura, ma che offrono, al contempo, l'opportunità di entrare in stretto contatto con la splendida natura delle dolomiti. A Merano potrete percorrere le passeggiate di Sissi, prendervi qualche momento di relax alle terme, mentre a Bolzano potrete effettuare escursioni sugli splendidi altopiani del Renon e dello Sciliar, oppure passare una giornata alla scoperta di Iceman.

     Trentino Alto Adige

L’itinerario proposto si snoda nella regione più piccola d’Italia, attraverso una selezione tra gli oltre 200 castelli feudali presenti nell'area. Incuneata tra i ghiacciai delle Alpi Graie, la valle è un rincorrersi di castelli difensivi come il Forte di Bard e castelli-residenza, ove vivevano le nobili famiglie degli Challant, dei Sarriod, degli Entreves e dei Savoia, a rendere il paesaggio ancora più suggestivo una imponente rete fortificata formata da ruderi di castelli, di torri difensive, di case-forti disseminate sulle cime dei colli. Vi consigliamo di intraprendere il viaggio in primavera o in estate quando i castelli sono aperti tutti i giorni della settimana e le temperature sono più gradevoli. Se comunque decidete di effettuare il viaggio in inverno, per approfittare di qualche giornata sulle splendide piste di Courmayeur o di Pila (raggiungibile da Aosta tramite la funivia), vi suggeriamo di recarvi presso gli uffici del turismo prima di qualsiasi visita. Sia che effettuiate l’itinerario in estate o in inverno non perdetevi una sosta alle antiche terme di Pre-Saint-Didier, luogo magico, ricco di atmosfere, dove potrete rilassarvi nelle piscine termali o farvi coccolare con qualche trattamento speciale (l’ingresso è vietato sotto i 14 anni). La valle d’Aosta dispone di parecchie strutture ricettive come Hotel, Wellness, Bed & Breakfast e campeggi, molti dei quali affittano anche bungalow o caravan, negli ultimi anni, in prossimità dei punti di interesse turistico sono state attrezzate numerose aree di sosta per camper. Se non viaggiate in camper vi suggeriamo di prenotare il vostro soggiorno in una località intorno a Courmayeur o Pre-Saint-Didier  che offrono negozi, ristoranti e locali notturni.

Un po' di storia

Per capire ed assaporare meglio il viaggio è necessario avere alcuni rudimenti storici sulla zona. Dopo la caduta dell’impero romano, e dopo le grandi invasioni barbariche, intorno al IX secolo, la regione fu posta sotto il dominio del Regno di Borgogna, a sua volta suddiviso in diversi feudi con altrettanti feudatari. Tra i feudatari che maggiormente si distinsero nella difesa del regno, conquistandosi i favori dell’ultimo re Rodolfo III, vi fu Umberto Biancamano, il quale, grazie ad una serie di favori ed imparentamenti divenne proprietario della maggior parte delle terre della Valle. Biancamano unì i possedimenti in Valle d’Aosta con quelli d' oltralpe, formando la regione della Savoia che diede poi origine all'omonima casata. Il primo conte di Savoia, risiedendo a Chambery, e non potendo quindi occuparsi personalmente di tutti i suoi possedimenti, delegò dei Vassalli rappresentati da nobili della sua cerchia, di qui ebbero origini le varie signorie, che dominarono per ben sette secoli la Valle d’Aosta, la famiglia degli Challant fu quella che nel corso dei secoli acquisì maggior potere e prestigio.

 

TrentoL'itinerario proposto parte dalla rinomata città di Riva del Garda, visitata ogni anno da migliaia di turisti tedeschi e austriaci, per terminare al castello di Stenico, passando per le storiche città di Rovereto e Trento. Il luoghi toccati dall'itinerario sono ricchi di storia, ma sopratutto di cultura tanto che a Rovereto si trova il MART (Museo di arte moderna) e la casa di Depedro mentre a Trento è visitabile il Castello del Buonconsiglio, mirabile opera voluta dal vescovo di Cles e il palazzo delle Albere sede distaccata del MART.

 

Nivoletll Nivolet, posto a 2.500 metri di altitudine, è uno splendido pianoro di torbiere e ambienti umidi . Grazie alla sua posizione, alla sua vegetazione ed ai due laghetti costituisce l’habitat di stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, volpi, uccelli, e di rare specie di fiori. Durante la stagione estiva non è raro poter osservare le marmotte che entrano ed escono dalle loro tane oppure che stanno sdraiate a godersi il sole. Molto facile è anche vedere camosci o stambecchi che  brucano l'erba, saltellano da una roccia all'altra oppure stanno placidamente sdraiati al sole. La piana del colle è raggiungibile sia in macchina, in navetta o bicicletta da Ceresole Reale, oppure a piedi dalla Val Savarenche. Il percorso a piedi dalla Val Savarenche non è adatto ad essere percorso da bambini piccoli oppure da persone non abituate a camminare. Dalla piana del colle del Nivolet partono una serie di sentieri, alcuni molto facili, altri più impegnativi, che in breve tempo portano alle cime più belle e ai panorami più spettacolari del parco.Nivolet

Per evitare, il trasformarsi del pianoro in un enorme parcheggio, negli ultimi anni è stato avviato un progetto che oltre a limitarne il traffico, prevede il rilancio dell'intera area attraverso proposte turistiche e culturali di qualità. Consultare il sito del parco per il dettaglio degli eventi.

 

Trentino Alto AdigeL'itinerario proposto parte dalla bellissima città di Bolzano per terminare a Vipiteno, toccando gli splendidi borghi di Fiè allo Sciliar, Chiusa e Bressanone. Il luoghi toccati dall'itinerario sono ricchi di storia, arte e cultura ma, offrono anche l'opportunità di escursioni naturalistiche nell'orrido di Gilfenklamm, nel delizioso lago di Fiè e sulle Dolomiti, se avete un po di tempo a disposizione potrete trascorrere qualche deliziosa giornata nei parchi acquatici di Balneum o Acquarena

Un weekend a Trento rappresenta l'occasione per visitare la città con le sue vie ricche di architetture romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche e al famoso Palazzo del Buonconsiglio ma, anche di visitare i vicini castelli di Avio e di Thun. Potrete intraprendere il viaggio in estate oppure in inverno, magari in occasione dei pittoreschi mercatini di Natale quando la città si riempie di luminarie e bancarelle dove poter acquistare belli e singolari rigali di manifattura artigianale per la famiglia o gli amici. La città, che secondo la tradizione deve il suo nome al tre monti che la circondano Bondone, Casilio e Marzola, negli ultimi anni grazie ad un'attenta politica del territorio è divenuta una meta turistica molto apprezzata e numerose sono le attività che si possono effettuare nel suo territorio come sciare sulle piste del monte Bodone o spingersi nella valle dei laghi tra questi: il bacino di terlago, Santa Massenza, Lasino e Calavino, 

Trento - Castello di Avio / distanza 48 chilometri

Trento - Castel Thun /  distanza  29 chilometri

 

Pubblicato in Week end a Trento
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