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La Valle d'Aosta con i suoi fiumi che nella loro corsa verso il mare, scendono a valle offrono molti spunti per praticare sport d'acqua. Scopri i migliori posti per fare refting e...molto altro. Vai all'articolo

Sarà la neve che imbianca le splendide cime delle Alpi, i cibi fumanti, gli splendidi castelli medioevali e l'allegria della gente che rendono alcuni carnevali della Valle d'Aosta eventi assolutamente imperdibili. Si tratta in genere di feste dalle origini molto antiche che uniscono credenze popolari, a riti pagani propiziatori. In ognuno di essi non manca mai il cibo in genere costituito da corroboranti zuppe fumant accompagnati da vin-broullè. Girolando ve ne segnala alcuni:

 Carnevale di Pont San Martin

La cittadina posta all'imbocco della Valle d'Aosta ogni anno festeggia uno dei carnevali più suggestivi della zona che termina con l'abbruciamento del Diavolo dall'antico ponte romano simbolo della città. Leggi di più

 

Carnevale di Verres

Posta all'imbocco della rinomata Valle d'Ayas, la città con il suo splendido castello medioevale festeggia il suo carnevale con sfilate di carri allegorici, dame e cavalieri in costumi medioevali, pifferi e tamburi il tutto in onore degli antichi signori del luogo Caterina di Challant e Pierre d'Introd. Momento culminante dei festeggiamenti è il gran ballo con tena tipica nell'antico castello. Leggi di più

Carnevale di Courmayeur

 Dal 21 al 25 Febbraio 2020

Un tripudio di maschere e colori annunciano l'arrivo del carnevale al suono di campanelli. Personaggi principe del carnevale sono  “le vieux et la vieille”  di ogni frazione, che il martedì grasso accompagnati dal "beuffon" vestito con giaccca nera ornata da fiocchi colorati e bottoni dorati, da maschere e suonatori raggiungono piazza Abbé Henry dove il Comitato del Carnevale offre alle maschere e a tutta la popolazione la famosa zuppa preparata con pane nero, fontina e salsiccia. Questo carnevale ha origini molto antiche ed è conosciuto anche con il nome di Cementran a significare che si entra in Quaresima, periodo di digiuno e astinenza. Numerosi carri allegorici accompagnano in genere le maschere a piedi nelle vie del centro tra boutique e deliziose botteghe.

 

Carnevale di Saint Remy en Boses

 

Dal 23 al 25 Febbraio 2020

Il Carnevale vuole essere una rievocazione del passaggio, che fecero Napoleone e il suo esercito in sella ai loro cavalli, attraverso il Colle del Gran Sanbernardo nel Maggio del 1800 ma, vuole anche essere un momento in cui gli abitanti dell'intera Valle cercano di allontanare il freddo per fare spazio alle tiepide giornate di primavera: per questo motivo la festa è anche conosciuta con il nome di Coumba Freida. Ovviamente si tratta di una rievocazione in stile allegorico e come tale lo sono le uniformi dell'esercito e di colui che impersona il grande condottiero. Si affiancano poi figure appartenenti alle credenze popolari come l'Orso, che vuole rappresentare l'avvicendarsi della stagione fredda con quella calda, le code di mulo che servono ad allontanare le correnti d'aria nefaste o gli specchi apposti sui vari costumi e sulle divise che dovrebbero servire ad allontanare gli spiriti maligni. Il colore predominante delle maschere che sfilano è il rosso, il colore che per eccellenza rappresenta la forza e il vigore e, come tale aiuta ad allontanare malefici e disgrazie in contrapposizione con il colore nero delle "Masche" figure oscure che ricordano le tristi e scure giornate invernali.

Mettete un antico borgo con le sue viuzze lastricate e i suoi antichi palazzi sontuosamente decorati, alte vette candidamente innevate e un piccolo lago sul quale si specchia il paesaggio e..... penserete di essere entrati a par parte di una favola, invece siete a Fussen! L'antica città Bavarese durante il periodo natalizio è ancora più suggestiva grazie al fuoco tremolante delle fiaccole che illuminano le viuzze, agli splendidi addobbi che ornano case e negozi e al suggestivo mercatino che si tiene nel cortile barocco dell'abbazia di San Magno. Immancabili sono i canti tradizionali della regione dell'Algovia uniti ai più noti canti natalizi. Durante i mercatini di Natale è possibile osservare artigiani intenti nei loro antichi mestieri tra questi i lanternai.

Per partecipare ai mercatini e vedere i famosi castelli di Ludwig II situati a una manciata di chilometri dalla città basta un week-end lungo. Per maggiori dettagli sulla città e i suoi dintorni clicca qui

Date dei mercatini 6-8 Dicembre 13-15 Dicembre 2019

Un viaggio nelle più belle città murate del veneto tra storia, cultura, splendidi paesaggi e tanto buon cibo. Un itinerario ideale per i week-end d'autunno o di primavera. Vai all'itinerario

Matera, considerata una delle città più antiche al mondo, abitata ininterrottamente dalla preistoria fino ai nostri giorni, è uno di quei luoghi dove si lascia il cuore. I Sassi, le sue antichissime abitazioni, in parte scavate nella roccia, in parte modellate secondo una millenaria tradizione popolare, emozionano. Vai all'articolo

Natale, la festa che celebra la natalità di Cristo, il giorno dell’anno più atteso dai bambini perché babbo natale scendendo dal camino porterà loro i doni richiesti, ma  anche un periodo molto atteso dagli amanti della birra perchè proprio durante il periodo dell’avvento e tutte le festività natalizie giungono a maturazione le Bier de Noel, birre bionde, brune aromatizzate alla cannella, al miele e persino al cioccolato. Una occasione in più per visitare le Fiandre una terra magica ricca di storia, arte e tradizioni. Vai all'articolo

Un itinerario insolito e rilassante che ci condurrà alla scoperta di un antichissimo lembo di territorio veneto racchiuso tra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, una piccola area in cui vengono da secoli coltivati i vitigni per la produzione del prosecco e del famoso Cartizze, che con alterne vicende è oggi arrivato ad essere uno dei più apprezzati vini italiani nel panorama internazionale. Leggi Tutto

Posta nella bassa Lombardia tra distese di risaie, piccoli borghi, grandi cascine e castelli la Lomellina può essere considerata una terra di mezzo, che proprio perchè ai margini dei grandi flussi turistici offre territori incontaminati con scorci e suggestioni di rara bellezza. Un territorio che si estende per 60.000 ettari tra risaie e campi coltivati ad asparagi, cipolle, zucche e fagioli che, assieme al riso hanno per decenni costituito la fonte di reddito principale delle famiglie contadine, facendone ora un vanto della tradizione culinaria autoctona. Vai all'articolo

La Toscana, terra famosa nel mondo per i suoi monumenti rinascimentali per le sue pievi, i suoi borghi medioevali, i suoi paesaggi collinari ma, anche per il suo cibo ed i suoi vini. Uno dei territori dove meglio si coglie l'essenza di questa regione è il Chianti con le sue morbide colline ricoperte da boschi, uliveti e vigneti, con le sue luci, i suoi tramonti e i suoi borghi ricchi di storia e di arte. Vai all'articolo

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